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Trattenuta Inps in busta paga 2014 per Fondo di solidarietà

Percentuale trattenute Inps in busta paga: i nuovi contributi Inps per il fondo di solidarietà

La Riforma Fornero ha istituito un nuovo Fondo Inps di solidarietà per tutelare il reddito dei dipendenti di aziende non soggette alla normativa sulla cassa integrazione. Questo Fondo viene finanziato attraverso un contributo dello 0,50% da calcolarsi sullo stipendio dei lavoratori. Un terzo del contributo spetta al lavoratore e la quota rimanente all’azienda.

Scatta così da ottobre 2014 una nuova trattenuta Inps in busta paga, un’ulteriore imposta che si aggiunge ai contributi previdenziali normalmente dovuti. La riforma Fornero prevedeva che il contributo fosse versato a partire da gennaio 2014, di conseguenza nello stipendio di ottobre verranno recuperati tutti i mesi arretrati.

I lavoratori quindi oltre a pagare il 9,19% di contributi previdenziali, verseranno all’Inps anche un terzo dello 0,50% dovuto dal datore di lavoro, ovvero un ulteriore 0,16%. La ritenuta in busta paga viene calcolata sullo stipendio lordo ed è di 1,66 euro per ogni 1.000 euro di stipendio.

Ritenuta Inps busta paga per aziende non coperte dalla cassa integrazione

Chi subisce questa nuova trattenuta Inps in busta paga? Il Decreto Ministeriale che ha istituito il Fondo definisce interessate tutte le imprese che non rientrano nel campo di applicazione della normativa in materia d’integrazione salariale, ovvero tutte le aziende con più di 15 dipendenti che sono escluse dalla cassa integrazione. Sono escluse dal versamento del contributo le aziende con meno di 15 dipendenti, quelle tutelate dalla cassa integrazione guadagni e le imprese che contribuiscono a fondi preesistenti.

In un recente messaggio l’Inps ha comunicato un primo elenco delle aziende che rientrano nell’applicazione del Fondo. Si tratta principalmente di imprese che operano nel settore dell’industria, dell’agricoltura e dei servizi. La Legge Fornero non si applica invece ai dipendenti pubblici, che sono quindi esclusi dalla tassazione.

Trattenuta Inps in busta paga: ecco a cosa serve

Ma a cosa serve questo Fondo di solidarietà residuale? Il fondo è finalizzato a tutelare i lavoratori non coperti dalla cassa integrazione, in caso di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale. La Legge prevede inoltre che le parti sociali stipulino degli accordi collettivi per la costituzione di Fondi di solidarietà volti a sostenere i settori senza CIG o CIGS.

Ai dipendenti delle imprese che rientrano nel Fondo di solidarietà colpiti da riduzione o sospensione dell’attività lavorativa viene garantito un assegno ordinario, il cui importo è definito in relazione alle medesime causali previste dalla normativa vigente in materia di cassa integrazione. La prestazione spetta esclusivamente ai dipendenti di aziende che hanno occupato più di quindici lavoratori durante i sei mesi precedenti la data di inizio delle sospensioni o delle riduzioni dell’orario di lavoro.