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Tasso di interesse legale: di cosa si tratta e a cosa serve

Con la definizione tasso di interesse legale si intende il tasso fissato per legge dallo Stato e divulgato tramite i canali informativi della Banca d’Italia. Si tratta del punto di riferimento per i debiti dei cittadini verso la pubblica amministrazione.

Come cambia e da chi viene stabilito il valore

Il valore del tasso di interesse legale, che come abbiamo appena ricordato rappresenta un riferimento capitale quando si parla di rapporti finanziari tra Stato e cittadini, cambia di anno in anno ed è stabilito dal Ministero del Tesoro.

Nel corso degli ultimi due decenni sono cambiate notevolmente le regole a cui fare riferimento per il calcolo del tasso di interesse.

I riferimenti normativi

Il principale riferimento normativo per il calcolo del tasso di interesse legale è l’articolo 1284 del Codice Civile, dove si specifica che il valore in questione – conosciuto anche con il nome di saggio – è pari al 5% della cifra prestata e che il Ministero ha la facoltà di modificarlo sulla base dell’andamento dell’inflazione e di quello dei titoli di Stato.

Un altro aspetto fondamentale da specificare riguarda la facoltà che il Ministero del Tesoro ha di modificare il tasso legale sulla base dell’inflazione e dell’andamento dei titoli di Stato, rispettando una determinata scadenza annuale.

Il dicastero in questione, con un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha infatti ufficializzato la possibilità di apportare modifiche al tasso d’interesse legale entro il 15 dicembre di ogni anno solare, con validità dall’anno successivo. Se entro la suddetta data non viene specificata alcuna modifica, il tasso di interesse legale rimane invariato.

Perché è importante il tasso legale?

Perché il tasso d’interesse legale rappresenta un valore molto importante da considerare? Per il semplice fatto che, come già ricordato, ha diretta influenza su un gran numero di rapporti, come per esempio le controversie relative al diritto del lavoro.

Un altro ambito in cui è fondamentale chiamare in causa il tasso di interesse legale riguarda il calcolo degli interessi in caso di operazioni di ravvedimento operoso richieste da chi ha intenzione di sanare una situazione di mancato pagamento di tributi locali o statali.

Se le controversie riguardano anni differenti è fondamentale avere le idee chiare sull’andamento storico del tasso di interesse legale. Per dare un quadro generale della situazione è possibile ricordare che dal 1942 al 15 dicembre del 1990 il valore del tasso di interesse legale è stato pari al 5%, per salire al 10 dal 16 dicembre 1990 fino al 31 dicembre 1996.

Per quanto riguarda i dati più aggiornati, ossia quelli ufficializzati a fine 2015, si parla di un tasso di interesse legale pari allo 0,2% (decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’11 dicembre 2015).