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Tassi usurai come difendersi e non pagare gli interessi

Tassi usurai come difendersi: cos’è il tasso di usura

Spesso i tassi applicati da banche e finanziarie sono poco competitivi, qualche volta però superano le soglie della legalità. Si parla in questo caso di usura bancaria. Come riconoscerla? Quali strumenti ha a disposizione il cliente per difendersi?

L’usura bancaria si determina nel momento in cui il tasso di interesse annuo effettivo eccede il cosiddetto “tasso soglia”, definito periodicamente dalla Banca d’Italia. Per comprendere se il tasso applicato dalla banca è da usura, vanno prese in esame tutte le tipologie di compenso pretese dall’istituto di credito (fa eccezione l’imposta di bollo).

L’usura bancaria interessa una platea di soggetti piuttosto eterogenea, può toccare sia i privati che le imprese. In sostanza qualunque persona, società o ente che ha stipulato una linea di credito.

Per appurare l’eventuale usura, una prima risorsa da utilizzare è assicurata dalla Banca d’Italia. Questa infatti, con cadenza trimestrale, definisce il tasso soglia, e quindi per sapere se sosteniamo un tasso d’usura dobbiamo anzitutto verificare il tasso di usura vigente.

Tassi usurai come difendersi: usura preventiva e sopravvenuta

Vi sono due forme di usura bancaria: preventiva (che si è prodotta al momento della stipula del contratto) e sopravvenuta (il tasso divenuta usuraio durante il rimborso).

La prima si determina quando alla sottoscrizione del prestito, il Tasso annuo effettivo globale è maggiore del tasso soglia sancito dalla Banca d’Italia. È usura preventiva anche nell’eventualità in cui il tasso di mora sia superiore al tasso soglia.

L’usura sopravvenuta è quel fenomeno che si realizza quando i tassi di interesse stabiliti con la banca eccedono i tassi soglia durante il periodo di rimborso per una loro riduzione.

Tassi usurai come difendersi: quando l’usura è accertata

E si il cliente si accorge che gli interessi sono usurai? Secondo l’articolo 1815 del Codice Civile, se è appurato che gli interessi stabiliti originariamente sono da considerare usurai, il soggetto finanziato non dovrà corrispondere alcun interesse.

Nell’ipotesi invece di tassi usurai determinatisi in corso d’opera, il cliente non dovrà pagare nulla oltre il tasso soglia pertinente in quel periodo.

In sintesi quindi se l’usura è acclarata sin dall’inizio del contratto, è possibile conseguire la cancellazione degli interessi, mentre se scatta durante il piano di rimborso, l’interesse va a contrarsi sino alla soglia di usura. In rapporto a quest’ultima interpretazione normativa, vi sono tuttavia opinioni discordanti. Alcuni esperti sostengono infatti che il tasso dovrebbe essere ricondotto al tasso medio di mercato.