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Come calcolare la rata del piccolo prestito Inpdap utilizzando le tabelle online

Cosa sono i piccoli prestiti per dipendenti e pensionati pubblici

L’ente Inpdap mette a disposizione di pensionati e dipendenti pubblici iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali diverse tipologie di finanziamenti.

Tra questi il più quotato è senza dubbio il Piccolo prestito Inpdap, che permette al beneficiario di ricevere una somma pari a una o più mensilità del proprio stipendio o assegno pensionistico, da rimborsare in uno o più anni. I prestiti Inpdap vengono definiti sulla base di tabelle che descrivono le caratteristiche del piano di ammortamento quali la durata, la somma concessa, il numero e il costo delle rate.

Nello specifico, questi finanziamenti possono avere una durata da 1 a 4 anni. Per ogni anno di ammortamento è possibile ottenere una somma pari a una mensilità media di stipendio o di pensione percepita dal beneficiario.

Importo che sale fino a due mensilità per ogni anno se il richiedente non ha in corso altre trattenute sullo stipendio o sulla pensione. Il tasso d’interesse è pari al 4,25% e il rimborso avviene tramite rate a cadenza mensile.

I requisiti

Ma chi può ottenere i piccoli prestiti? Hanno accesso alla prestazione esclusivamente i dipendenti e i pensionati pubblici che sono iscritti a un particolare Fondo dell’Inps, la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Trattandosi di prestiti personali, i piccoli prestiti non prevedono la presentazione di particolare giustificazioni o preventivi di spesa.

A cosa servono le tabelle

Le tabelle piccolo prestito Inpdap sono uno strumento pensato per agevolare dipendenti e pensionati pubblici nella valutazione dei prestiti Inps ex Inpdap. Ogni tabella fa riferimento a una specifica forma di finanziamento (ad esempio piccolo prestito annuale, piccolo prestito biennale, ecc.) e propone un vasto ventaglio di importi e rate mensili.

Per ciascun finanziamento sono indicati:

  • importo lordo del prestito;
  • importo della rata;
  • tasso d’interesse;
  • importo degli interessi di differimento;
  • spese di amministrazione;
  • spese per il fondo di garanzia Inps;
  • importo netto erogato al beneficiario.

Chi necessita di una somma piuttosto esigua può richiedere un prestito annuale, che permette di ricevere una somma equivalente a una mensilità del reddito percepito.

Ricordiamo che le tabelle piccolo prestito Inpdap prevedono soluzioni annuali, biennali, triennali e quadriennali. Finanziamenti che corrispondono rispettivamente a una, due, tre o quattro mensilità dello stipendio o della pensione.

Come consultare le tabelle e fare una simulazione del prestito

Le tabelle piccolo prestito Inpdap fanno parte del Regolamento prestiti Inpdap e possono essere scaricate direttamente dal sito ufficiale dell’ente Inps (www.inps.it) seguendo il percorso: Informazioni> Gestione dipendenti pubblici > Credito > Prestiti > Piccolo prestito. Nella pagina del prodotto troverete, nella sezione Documentazione, il link per scaricare il regolamento in formato pdf.

Una volta aperto il documento tabelle piccolo prestito inpdap, sarà sufficiente individuare la tavola riferita al prestito che si desidera richiedere e scegliere l’importo che si desidera ottenere. In questo modo si otterranno tutti i dati relativi al finanziamento, inclusa l’entità delle spese di amministrazione e del premio per il Fondo rischi dell’Inps.

Esempio di calcolo utilizzando le tabelle Inps

Se ad esempio si desidera richiedere un piccolo prestito quadriennale da 10 mila euro, il tasso d’interesse applicato è pari al 4,25% e la rata mensile da corrispondere ammonta a 226,55 euro.

Per quanto riguarda le spese, gli interessi di differimento sono pari a 51,89 euro e le spese di amministrazione a 50 euro. Troviamo poi il premio per il Fondo di Garanzia dell’Inps. Questo varia a seconda dell’età del richiedente influenzando di conseguenza l’importo netto erogato dall’Inps.

Se a richiedere il prestito è un dipendente pubblico con età compresa tra 18 e 59 anni, il premio è pari a 120 euro e l’importo netto del prestito è di 9.778,11 euro. Se invece il richiedente ha tra 60 e 64 anni dovrà corrispondere un premio pari a 149 euro, in tal caso quindi il prestito netto sarà pari a 9.749,11 euro.