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Surroga mutuo dopo quanto tempo: come regolarsi prima di richiederla

Informarsi in merito a surroga mutuo dopo quanto tempo è fondamentale. Si tratta infatti del punto di partenza per richiedere con sicurezza il trasferimento del mutuo a un altro istituto di credito.

Surrogazione: ecco cosa sapere

La surroga mutuo dopo quanto tempo si può richiedere? La Legge Bersani, risalente ormai al 2007, non ha dato delle scadenze precise in merito.

Tutto dipende quindi dalle politiche delle singole banche. In generale si può dire che il tempo da far passare prima della surroga è compreso tra i 6 e i 18 mesi.

Alcuni casi, come per esempio quello di Hello Bank, consentono la richiesta di surrogazione entro un mese dalla stipula del mutuo.

Cosa implica la surrogazione

Dopo aver inquadrato surroga mutuo dopo quanto tempo si può richiedere è bene soffermarsi nel dettaglio su questa fattispecie. Come già ricordato, è disponibile in Italia dal 2007 e consente di trasferire il mutuo da un istituto di credito a un altro senza bisogno di pagare spese accessorie od oneri di perizia.

In questo modo si risparmia sul piano di rimborso senza cancellare l’ipoteca. La surrogazione si può richiedere più volte? Certamente sì.

Anche in questo caso la Legge Bersani non ha dato dei tempi minimi da rispettare. Tutto dipende ancora una volta dalle politiche del singolo istituto di credito.

I surrogatori seriali sono una realtà che, fino a qualche anno fa, veniva guardata con una certa diffidenza da parte degli istituti di credito.

Oggi la situazione è cambiata in quanto, con l’abbassamento dei tassi, è agguerrita la concorrenza. I mutuatari che tendono a ripetere la surroga rappresentano quindi dei clienti utili per gli istituti di credito.

Surrogazione bilaterale: di cosa si tratta

Abbiamo parlato di surroga mutuo dopo quanto tempo, chiarendo che per sapere qualcosa in merito bisogna controllare le regole della banca di riferimento.

Adesso, per chiunque fosse interessato a questo fattispecie, ci concentriamo sulle diverse tipologie di surrogazione, partendo dalla bilaterale.

Di cosa si tratta? Di un contratto che prevede l’intervento di due attori, ossia la nuova banca – detta surrogante – e il mutuatario. Il risultato è un atto unilaterale di quietanza.

Surrogazione trilaterale: ecco cosa prevede

La surrogazione è una soluzione indubbiamente vantaggiosa. Considerando che non esistono limiti specifici per quanto riguarda surroga mutuo dopo quanto tempo è ancora più utile richiederla.

Alla luce di tale aspetto approfondiamo anche le caratteristiche della surrogazione bilaterale. A questo contratto viene associato un unico atto notarile.

Che cosa prevede? L’intervento di tre attori, ossia il mutuatario, la banca surrogata e la banca surrogante. Il risultato di questo contratto è caratterizzato prima di tutto da un impegno formale al mantenimento dell’ipoteca.

Presente tra i documenti finale è anche la quietanza di estinzione del mutuo originario, rilasciata dalla banca surrogata.