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Segnalazione Crif: cos’è? Quali le conseguenze?

Segnalazione Crif: come funziona? Quali gli operatori del settore?

Per effetto della crisi è facile trovarsi nella condizione di cattivo pagatore. Basta che non siano onorate con assoluta puntualità le rate del piano di rimborso di un finanziamento. La segnalazione come cattivo pagatore rende molto difficile un nuovo accesso al credito.

Gli enti creditizi, siano questi banche o finanziarie,  prima di accordare un credito verificano le informazione sulla solvibilità del richiedente. Così che questo, una volta conseguito il finanziamento, sia capace di restituirlo senza incorrere in alcuna problematica.

Segnalazione Crif e richiesta mutuo: quando si determinano le verifiche?

Le informazioni utili sono raccolte mediante le centrali rischi pubbliche e private. In quest’ultimo caso stiamo parlando di società di raccordo del sistema bancario, che conservano i dati di esposizioni inerenti anche a poche migliaia di euro. Gli importi vanno da un minimo di 0 a un massimo di 31.246 euro.

Sono società formate per assicurare a banche e finanziare aderenti un servizio pensato per ridurre i rischi nella concessione del credito. Le più famose nel nostro Paese sono la CRIF, la CTC e l‘Experian.

Le informazioni contenute in EURISC, banca dati gestita da Crif, possono essere appurati dagli Istituti di Credito e da soggetti privati solo per scopi legati alla tutela del credito e al contenimento dei rischi. Ma anche per la valutazione del merito creditizio.

La consultazione si determina, di solito, quando un soggetto inoltra la richiesta d’accesso al credito oppure nel corso del piano di rimborso del finanziamento.