Tutte le novità del Regolamento mutui ipotecari Inpdap 2018

Guida al regolamento mutui Inpdap 2018

I mutui ipotecari sono finanziamenti a condizioni agevolate concessi dall’Inpdap in favore di dipendenti e pensionati pubblici. Si tratta di prodotti a garanzia ipotecaria erogati tramite un apposito fondo credito. I criteri per la concessione e il rimborso dei mutui sono stabiliti dal Regolamento mutui ipotecari Inpdap.

Il Regolamento mutui ipotecari Inpdap è l’insieme di norme fissate dall’Inps per ottenere i finanziamenti. Di recente il Regolamento è stato oggetto di una modifica da parte dell’Inps. A tal proposito ricordiamo che i mutui Inpdap sono concessi dall’Inps, che dal 2012 ha assorbito tutte le funzioni dell’Inpdap.

Tra le principali modifiche apportate negli ultimi anni da parte dell’Inps ricordiamo l’aggiornamento dei tassi di interesse e delle finalità di spesa per cui è possibile richiedere il finanziamento.

Quando è possibile ottenere il mutuo

Iniziamo parlando delle finalità. Da luglio 2015, con l’approvazione del nuovo Regolamento mutui ipotecari Inpdap sono state introdotte nuove finalità per cui è possibile ottenere i mutui Inpdap oltre all’acquisto della prima casa.

Nello specifico, i mutui ipotecari sono concessi ai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali solo per una delle seguenti finalità.

  • Acquisto, costruzione in proprio, assegnazione da società cooperative in proprietà divisa, completamento o ampliamento di una casa destinata a diventare la residenza dell’iscritto e del suo nucleo familiare.
  • Esecuzione di opere di adattamento, manutenzione ordinaria o straordinaria, trasformazione, ampliamento o ristrutturazione dell’unica abitazione di proprietà dell’iscritto destinata a residenza dell’iscritto.
  • Acquisto o costruzione in proprio di un box o di un posto auto da usare come pertinenza della casa di proprietà.

In ogni caso ai fini dell’accesso al credito è necessario che l’unità immobiliare di riferimento non possa essere considerata casa di lusso ai sensi del decreto ministeriale 2 agosto 1969, n. 1072. L’abitazione deve inoltre essere adibita a residenza del richiedente e del suo nucleo familiare.

Il soggetto che presenta la domanda non deve inoltre essere proprietario di nessun’altra abitazione sul territorio nazionale. Requisito che si estende a tutti i componenti del suo nucleo familiare. Vi sono tuttavia alcune eccezioni a questo requisito, tra cui la proprietà di una casa assegnata all’altro coniuge con provvedimento giudiziale di separazione.

Importi finanziabili e durata

Per quanto attiene alla somma finanziabile, questa viene definita in base alla ragione per cui si richiede il mutuo. Quanti presentano domanda per l’acquisto o la costruzione della prima casa possono ottenere fino a 300 mila euro.

Chi invece ha bisogno di liquidità per la ristrutturazione della casa o interventi simili può ricevere fino a 150 mila euro. Più bassa la somma massima fissata per i mutui finalizzati all’acquisto o alla costruzione di un box o un posto auto. In questi casi è possibile ottenere al massimo 75 mila euro.

Per quanto attiene al rimborso, questo avviene con un piano di ammortamento a cadenza semestrale. Il rimborso si estende per 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Per quanto riguarda il tasso di interesse, può essere fisso o variabile.

Tassi di interesse 2018

La definizione del tasso avviene come definito dal Regolamento mutui ipotecari Inpdap. A tal proposito ricordiamo che con la determinazione presidenziale 25 maggio 2017 n. 89 dell’Inps sono state modificate le regole per il calcolo del tasso fisso che viene definito con il metodo del loan to value (LTV). Riportiamo di seguito la tabella contenente i valori applicati al Tan per i mutui a tasso fisso.

TAN in funzione della percentuale di intervento (LTV)
Durata (fino a)<= 50%50% – 80%> 80%
10 anni1,15%1,33%1,73%
15 anni1,51%1,69%2,20%
20 anni1,65%1,83%2,38%
25 anni1,97%2,03%2,65%
30 anni1,97%2,03%2,65%

Quanti scelgono i mutui a tasso variabile invece si vedranno applicare un tasso di interesse pari al valore dell’Euribor a 6 mesi, maggiorato di 200 punti base.