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Regolamento Mutui Inpdap 2019: tutte le novità sui finanziamenti a tasso agevolato

L’Inps ha approvato il nuovo Regolamento Mutui Inpdap 2019 che modifica le condizioni per la concessione dei finanziamenti ipotecari ex Inpdap. Prima di passare alla disamina delle variazioni ricordiamo cosa sono i mutui Inpdap. Si tratta di finanziamenti a tasso di interesse agevolato riservati ai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito Inps). Finanziamenti che in passato erano erogati dall’Inpdap, ma con la soppressione dell’ente (nel 2012) sono passati all’Inps.

Nuovi tassi di interesse mutui Inps ex Inpdap

Sono molte le variazioni apportate con il Regolamento Mutui Inpdap 2019 approvato con la determinazione presidenziale n.101 del 1 agosto 2018. La più rilevante riguarda sicuramente il tasso di interesse applicato ai finanziamenti a tasso variabile.

Mentre in passato il Tan dei mutui a tasso variabile era pari all’Euribor 6 mesi maggiorato di 200 punti base, da gennaio il parametro di riferimento è l’Euribor 3 mesi. Nello specifico, il tasso è pari all’Euribor 3 mesi, calcolato su 365 giorni, maggiorato di 200 punti base. Fa fede il valore dell’Euribor 3 mesi rilevato al 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre.

Per i mutui a tasso fisso il metodo con il quale si calcola il tasso rimane il Loan To Value (LTV). In altre parole, il tasso varia in funzione del rapporto tra il valore del mutuo e quello dell’immobile. A tal proposito si considera il valore attribuito all’abitazione in sede di perizia estimativa. Nella seguente tabella sono indicati i valori applicati al Tan dei mutui con interesse fisso.

TAN in funzione della percentuale di intervento (LTV)
Durata (fino a)<= 50%50% – 80%> 80%
10 anni1,15%1,33%1,73%
15 anni1,51%1,69%2,20%
20 anni1,65%1,83%2,38%
25 anni1,97%2,03%2,65%
30 anni1,97%2,03%2,65%

Cambia anche la struttura del piano di ammortamento: in passato i pagamenti erano semestrali ora hanno cadenza trimestrale. Le rate sono costanti e posticipate, il metodo di calcolo “alla francese”.

Le finalità previste per i mutui Inps Inpdap 2019

Da segnalare le modifiche apportate dal Regolamento Mutui Inpdap 2019 alle finalità ammesse per la concessione dei mutui ipotecari a tasso di interesse agevolato. Con il regolamento in vigore fino al 2018 i finanziamenti potevano essere richiesti per tre categorie di intervento, che dal 2019 sono diventate quattro.

Nello specifico, il Regolamento Mutui Inpdap 2019 prevede la concessione dei finanziamenti per le seguenti motivazioni.

  • Acquisto di un’unità abitativa da: impresa costruttrice, Enti pubblici, persona giuridica, privato non esercente attività imprenditoriale (anche con estinzione del mutuo precedentemente contratto dal venditore). Acquisto di un’unità abitativa tramite asta pubblica relativa ad immobili che provengono da enti pubblici o assegnazione da società cooperative in proprietà divisa. Costruzione in proprio, ampliamento e/o completamento di un’unità abitativa su terreno di proprietà. In ogni caso, l’alloggio deve essere utilizzato come residenza del richiedente e del suo nucleo familiare e non presentare caratteristiche di abitazione di lusso. La somma massima finanziabile è di 300 mila euro.
  • Esecuzione di opere di manutenzione, ampliamento, trasformazione, adattamento o ristrutturazione dell’unica abitazione di proprietà del richiedente, avente le stesse caratteristiche indicate al punto precedente. La somma finanziabile non può eccedere il 40% del valore dell’immobile (definito in sede di perizia estimativa) e, comunque, non deve superare la soglia dei 150 mila euro.
  • Costruzione in proprio o acquisto di un box o posto auto da: impresa costruttrice, persona giuridica, Enti pubblici o privato non esercente attività imprenditoriale(anche con estinzione del mutuo). Acquisto di un box o posto auto tramite asta pubblica per immobili che provengo da enti pubblici o assegnazione da società cooperative in proprietà divisa. Il box o posto auto deve essere utilizzato come pertinenza dell’abitazione di proprietà del richiedente e avere le stesse caratteristiche indicate nei punti precedenti. La somma massima finanziabile è fissata a 75 mila euro.
  • Iscrizione e frequenza da parte del richiedente o di un altro componente del nucleo familiare a: corsi universitari, corsi post laurea e Master, accademie di belle arti, conservatori di musica o istituti di formazione professionale. I corsi possono tenersi sia in Italia che all’estero, condizione per la concessione del finanziamento è che il corso rilasci titoli legalmente riconosciuti. La somma massima del finanziamento è pari a 100 mila euro.

I mutui richiesti per quest’ultima motivazione (introdotta dal Regolamento Mutui Inpdap 2019) possono avere una durata massima di 15 anni. Lo stesso vale per i finanziamenti richiesti da soggetti che, alla data di presentazione della domanda hanno già compiuto i 65 anni di età. Negli altri casi il rimborso si estende fino a 30 anni.

Domanda mutuo Inpdap e graduatoria: cosa cambia da gennaio

Altra sostanziale modifica introdotta con il nuovo Regolamento Mutui Inpdap 2019 riguarda i tempi per la presentazione della domanda. Mentre in passato la richiesta poteva essere presentata solo in ristrette finestre temporali, ora i tempi sono più estesi.

I dipendenti e pensionati pubblici che desiderano richiedere un mutuo Inpdap a tasso di interesse agevolato possono inviare la domanda dal 15 gennaio al 10 ottobre di ogni anno. Invariata invece la procedura per la trasmissione dell’istanza di finanziamento, che deve avvenire per via telematizzata tramite il sito inps.it.

Passando alla formazione delle eventuali graduatorie, infine, queste vengono redatte se le richieste di mutuo presentate superano il 90% delle disponibilità finanziarie stanziate per la concessione delle linee di credito.