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Referendum abrogativo Legge Fornero: “Sì” della Cassazione

Referendum abrogativo Legge Fornero: Cosa succederà in caso di abrogazione? Quali i possibili risvolti?

Continua a far discutere la riforma delle pensioni 2014-2015 del Governo Renzi. La Cassazione ha dato il via libera al referendum abrogativo promosso dalla Lega Nord. Il progetto è quello di sopprimere la Legge Fornero, aprendo la strada a scenari che fino a pochi giorni fa sembravano inimmaginabili.

Un traguardo importante ma non decisivo. Ottenuto il consenso della Cassazione il secondo passo è il giudizio della Corte Costituzionale, che dovrà stabilire la fattibilità del referendum abrogativo contro la Legge Fornero. In caso di esito positivo la cancellazione di una delle riforme più controverse dell’ultimo ventennio italiano potrebbe diventare realtà.

Referendum abrogativo Legge Fornero: quali le conseguenze dell’abrogazione? Cos’è la Quota 100?

Inutile ricordare il carico di polemiche che la Legge Fornero si porta dietro da anni. La sua abrogazione aprirebbe dunque la strada a nuovi scenari per tutte le categorie di lavoratori che sono stati penalizzati dalla riforma pensioni del 2012 (precoci, esodati, Quota 96 ecc). La Lega Nord, promotrice del referendum, ha costruito la propria crociata sull’innalzamento dell’età pensionabile, fissata dalla Legge Fornero a 67 anni, e sul nodo esodati.

Se il referendum dovesse decidere la cancellazione della riforma Fornero si tornerebbe al vecchio regime pensionistico, una vittoria per tanti, ma una grande perdita economica per lo Stato che dovrebbe rinunciare agli 80 miliardi di euro di risparmi che la riforma assicura.

Referendum abrogativo Legge Fornero: cos’è la quota 100?

Rimanendo in tema di previdenza e riforma pensione ha fatto scalpore l’ipotesi della Quota 100 proposta da Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro. La misura che sembra riscuotere un grande successo tra i parlamentari, richiederebbe ingenti risorse economiche. Senza dubbio quella di Damino sembra essere la favorita tra le proposte in materia di previdenza.

Come accadeva con la Quota 96 fino all’entrata in vigore della legge Fornero, la Quota 100 prevede che i lavoratori possano accedere alla pensione quando la somma della loro età e dell’anzianità contributiva è pari a 100. In altre parole potrebbero accedere la pensione il lavoratori con 62 anni di età e 38 di contributi, 61 anni e 39 di contribuzione, e così via.

Ovviamente quella di Damiano sarebbe una misura molto più flessibile delle attuali regole che definiscono l’accesso alla pensione, costituita da due fattori indipendenti l’uno dall’altro. Rimangono però da definire le risorse economiche necessarie a metterla in pratica.