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Qual è il regolamento prestiti e mutui Inpdap?

Regolamento prestiti e mutui Inpdap: come accedere al creduto? Quali gli importi finanziabili?

L’Inps Gestione ex Inpdap, oltre alle prestazioni previdenziali, si occupa anche di erogare prestiti agevolati agli iscritti. L’offerta di credito Inps si divide in piccoli prestiti, prestiti pluriennali e mutui ipotecari. Tali finanziamenti, erogati direttamente dal fondo di credito dell’Istituto, vengono concessi con cadenza annuale in base ai fondi stanziati dall’ente.

Regolamento prestiti e mutui Inpdap: piccoli prestiti e prestiti pluriennali Inps

Il piccolo prestito, riservato ai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, permette di ottenere piccole somme con cui far fronte a spese improvvise. Gli importi erogabili sono definiti in base al reddito percepito dal richiedente e alla durata del prestito, che può essere di 1, 2, 3 o 4 anni. Per ogni anno di durata del finanziamento il richiedente può ottenere una somma pari a due mensilità medie nette percepite, una se ha già altre cessioni del quinto in corso.

A differenza dei piccoli prestiti, i prestiti pluriennali rientrano nella categoria dei finanziamenti finalizzati. La richiesta di credito deve quindi essere giustificata tramite la presentazione di una documentazione di spesa. L’importo finanziabile viene definito in base al reddito del richiedente e il paino di ammortamento può essere di 5 o 10 anni.

I tassi di interesse applicati sono del 4,25% per i piccolo prestiti e del 3,50% per i prestiti pluriennali, inoltre entrambi i finanziamenti prevedono il pagamento di una quota per le spese di amministrazione pari allo 0,50% dell’importo lordo del prestito. Ai prestiti Inps gestione ex Inpdap viene applicata anche un’aliquota per il premio fondo rischi stabilita in base all’età dell’iscritto.

Regolamento prestiti e mutui Inpdap: importi finanziabili e condizioni dei mutui Inpdap Inps

I mutui ipotecari Inps Inpdap sono linee di credito concesse per l’acquisto di un’immobile, o unità immobiliare, non di lusso da adibire a prima casa. Il beneficio è rivolto ai dipendenti pubblici in attività di servizio con contratto a tempo indeterminato e ai pensionati iscritti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali da almeno 3 anni.

L’importo massimo erogabile è pari al 100% del valore dell’immobile e non può superare i 300 mila euro. Il richiedente può scegliere la durata del piano di rimborso (che può andare dai 10 ai 30 anni) e il tasso di interesse fisso o variabile. A garanzia del finanziamento è necessario sottoscrivere un ipoteca di primo grado sull’immobile oggetto di mutuo.

Per beneficiare del mutuo ipotecario Inps l’iscritto deve inoltre accendere una polizza assicurativa contro incendio, scoppio e fulmine. Ricordiamo infine che sottoscrivendo un mutuo a tasso il fisso il TAN applicato è pari al 3,75 % per tutta la durata del finanziamento. I mutui a tasso variabile prevedono invece un TAN del 3,50% per il primo anno e, a partire dalla terza rata semestrale, un tasso variabile pari al valore Euribor a 6 mesi, maggiorato di 90 punti base.