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Pronti contro termine: cosa sono e come funzionano

I pronti contro termine sono contratti che esistono in Italia dal 1979. A livello concreto prevedono che un venditore – nel caso specifico una banca – ceda a un acquirente dei titoli con consegna immediata.

Il contratto prevede che la banca si impegni a riacquistarli entro un termine stabilito a un prezzo più alto rispetto a quello di vendita.

PCT: quanto dura il contratto?

Entriamo ulteriormente nel vivo delle caratteristiche dei pronti contro termine specificando che si tratta di contratti a breve termine.

Nella maggior parte dei casi si parla di una durata compresa tra i 30 e i 90 giorni. In rarissime eventualità si arriva a un anno.

I titoli oggetto della compravendita sono, nella maggior parte delle situazioni, titoli di Stato o titoli monetari.

PCT e prezzo di vendita: ecco cosa sapere

Parliamo ancora delle peculiarità principali dei pronti contro termine ricordando che il prezzo di vendita è dato dal valore nominale del titolo.

Se si parla di un’obbligazione bisogna tenere conto della maggiorazione del rateo della cedola. Cosa dire invece sul prezzo del riacquisto? In questo caso i parametri per determinarlo chiamano in causa sia il prezzo di vendita, sia il tasso d’interesse che deve essere stato preventivamente concordato tra le parti.

PCT e rendimento: specifiche tecniche

Ovviamente il rendimento dei pronti contro termine, almeno per il cliente, è dato dalla differenza tra il prezzo d’acquisto e il prezzo di rivendita.

Un altro appunto da non dimenticare in merito riguarda il fatto che non è consentita l’estinzione anticipata. Se il cliente vuole rivendere i titoli in anticipo deve mettere in conto il pagamento di una penale.

Alcuni istituti di credito consentono di usufruire dell’annullamento anticipato a spese zero. Il cliente che lo sceglie deve però mettere in conto la perdita degli interessi.

Queste indicazioni ci aiutano a capire che, come nel caso dei BOT, il rendimento dei PCT è definito all’inizio dell’operazione.

A livello tecnico si può definire la scelta dei pronti contro termine come un prestito di denaro fatto alla banca e caratterizzato da un tasso d’interesse fisso.

Chi può sottoscrivere i PCT?

Concludiamo questo breve quadro dei pronti contro termine specificando che questi contratti possono essere sottoscritti da diversi soggetti.

Possono essere molto utili per i risparmiatori che vogliono investire a breve termine e con i tassi di mercato come riferimento.

Da non trascurare sono anche i vantaggi per le imprese che, con i pronti contro termine, hanno la possibilità di smobilitare titoli e di ottenere con più facilità dei finanziamenti.

Stiamo parlando anche di strumenti utili per gli intermediari finanziari, che possono sottoscriverli considerando come obiettivo il controllo della liquidità.

Specifichiamo infine che per l’acquisto dei PCT è vincolante il possesso di un conto corrente bancario e di un deposito titoli.