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Previsione tassi mutui 2017: gli scenari prospettati dagli esperti

La previsione tassi mutui 2017 fa ben sperare soprattutto chi punta ad accendere un mutuo a tasso variabile o misto. Dopo un 2016 da record per quanto riguarda i valori minimi storici, la situazione è decisamente cambiata. I primi segnali di svolta hanno iniziato a vedersi lo scorso luglio, quando l’Eurirs ha ripreso a salire.

Attualmente ha guadagnato circa 70 punti base, il che si traduce in un aumento di più o meno 40€ per le rate mensili. Il primo istituto a palesare degli effetti in merito è stata Banca Intesa. Gli occhi sono puntati anche sulle altre banche, ma per ora non c’è stata alcuna ufficializzazione relativa all’aumento dei tassi.

Degno di nota è anche l’incremento dello spread per la prima volta dal 2011. Questo cambiamento è dovuto soprattutto ai costi maggiori che gli istituti di credito devono sostenere.

Euribor 2017, le previsioni

La previsione tassi mutui 2017 è diversa per quanto riguarda i piani a tasso variabile. L’Euribor è infatti ancora negativo e si presume che tale resti almeno fino a metà del 2018. Questo quadro è dovuto alla politica del Quantitative Easing della BCE, che continua ancora pur con meno liquidità in circolazione.

Per dare qualche numero relativo alle previsioni a medio termine si può ricordare che l’Euribor potrebbe salire fino allo 0,64% circa nel 2021. Tra quattro anni sarà quindi possibile vedere un pareggio tra l’impegno per il tasso fisso e quello per il tasso variabile.

Tassi e inflazione: cosa sta succedendo in Italia

Per avere un quadro efficace della previsione tassi mutui 2017 bisogna sottolineare che i valori in questione stanno riflettendo i cambiamenti relativi all’inflazione.

Ovviamente si parla di proiezioni legate a eventi politici come l’elezione di Donald Trump, che ha promesso una politica espansiva. Questo ha portato a diverse revisioni del costo del denaro da parte della Fed.

Si tratta di misure relative al sistema USA, che potrebbero però avere degli effetti anche sui finanziamenti in Europa.

Mutuo nel 2017: meglio a tasso fisso o tasso variabile

Dopo queste linee generali relative a previsione tassi mutui 2017 è naturale chiedersi quale sia la soluzione migliore. Il tasso fisso rimane un’opzione vantaggiosa, ma non bisogna dimenticare che, con l’Euribor negativo, è possibile risparmiare notevolmente sul tasso variabile nei primi anni di ammortamento.

Novità mutui 2017: tassi e non solo

La previsione tassi mutui 2017 è fondamentale per capire quale piano sottoscrivere. Prima di scegliere è opportuno ricordare anche le nuove tutele per i mutuatari. Da quest’anno è infatti in vigore il Decreto Legge 72/2016, varato per recepire una direttiva europea.

Cosa prevede di preciso questo testo normativo? L’obbligo di fornire al mutuatario informazioni chiare tramite il Prospetto Informativo Europeo Standardizzato. Con il documento in questione vengono date tutte le linee utili a scegliere in sicurezza, confrontando l’offerta con quella degli altri istituti di credito.