Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Prestito vitalizio: il MISE ha firmato il decreto

Poco prima delle festività natalizie, la titolare del dicastero dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha firmato il decreto che ufficializza l’introduzione operativa del prestito vitalizio ipotecario per gli over 60.

Finanziamento vitalizio ipotecario: a cosa serve

Quali vantaggi ha il prestito vitalizio ipotecario? Questa formula di prestito consente agli over 60 proprietari di unità immobiliari di monetizzarne il possesso.

La platea dei beneficiari del prestito vitalizio è formata da cittadini che, grazie al fatto di essere proprietari di immobili, hanno la possibilità di ottenere una liquidità corrispondente a parte del valore della proprietà.

Prestito vitalizio over 60: cosa è cambiato in 10 anni

Il decreto firmato nei giorni scorsi dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha reso operativo l’istituto del prestito vitalizio, che è stato introdotto per la prima volta nell’ordinamento legislativo del nostro Paese nel 2005.

La legge 44/2015 ha cambiato radicalmente lo status quo portato alla luce 10 anni fa, allargando la platea dei beneficiari della prestazione e abbassando a 60 anni l’età minima per avere accesso al prestito vitalizio ipotecario (la soglia prima del varo della legge era 65 anni).

Prestito ipotecario regolamento: come funziona?

Il finanziamento vitalizio ipotecario funziona in maniera molto simile a un prodotto molto famoso in ambito anglosassone, ossia il lifetime mortgage. Grazie al prestito vitalizio il proprietario di un immobile ha la possibilità di convertire in liquidità parte del valore dell’abitazione, continuando a risiedervi e considerando l’immobile come principale punto di riferimento per la garanzia di solvibilità.

Come poco fa ricordato, il decreto firmato dal Ministro Guidi ha allargato la platea di beneficiari di questo prestito, che costituisce un’alternativa molto vantaggiosa alla nuda proprietà. Ovviamente prima di chiederlo è necessario avere le idee chiare su altre regole da seguire.

Quanto si può richiedere

Parlare di finanziamento vitalizio vuol dire conoscere i limiti di questa linea di credito. A quanto corrispondono? In generale si parte dal 15/20% del valore dell’immobile – valore limite per chi ha 60 anni – per arrivare fino al 50%, punto di riferimento per chi, invece, ha un’età anagrafica più avanzata.

Il prestito può essere estinto in qualunque momento tramite trasferimento dei diritti di godimento dell’abitazione data in garanzia (questa procedura avviene automaticamente in caso di decesso del proprietario).

Come vengono trattati gli interessi? Tramite un rimborso che può avvenire alla scadenza naturale del contratto oppure tenendo conto di termini stabiliti al momento della stipula. La prima situazione non prevede possibilità d’insolvenza.

In caso di decisione di vendere l’abitazione fini di rimborso, situazione prevista in caso di decesso del beneficiario principale del prestito, è bene ricordare che la procedura deve avvenire basandosi sul prezzo di mercato, così da poter versare agli eredi l’eventuale eccesso di capitale residuo.

Il decreto firmato da Federica Guidi ha confermato per il prestito vitalizio l’applicazione dell’imposta sostitutiva agevolata dello 0,25%.