Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Prestito vitalizio ipotecario 2015

Prestito vitalizio ipotecario 2015, le nuove disposizioni legislative

Il prestito vitalizio ipotecario è un finanziamento che prevede come garanzia il valore dell’immobile. Si tratta di un prodotto giunto da poco sul mercato italiano ma che ha rivelato diversi elementi di criticità, indicati da Abi e associazioni dei consumatori.

Istanze che hanno trovato accoglimento nell’approvazione, risalente a fine marzo, del Ddl da parte della commissione Finanze del Senato. È stato così introdotto un articolo di legge che va a sostituire l’attuale 11-quaterdecies, comma 12 (Dl 203/2005).

Adesso quindi il prestito vitalizio ipotecario si afferma sul mercato finanziario come valida alternativa alla cessione della nuda proprietà e agli altri prodotti che consentono di conseguire liquidità mediante la garanzia di immobili.

Finanziamento over 60

Tra le principali novità attinenti al prestito vitalizio ipotecario 2015 abbiamo l’opportunità per il proprietario che ha superato i 60 anni di convertire una parte del valore della casa in liquidità.

Andrà a sottoscrivere un contratto con un ente erogatore e conseguirà un prestito garantito dall’ipoteca di primo grado che interessa l’immobile. A dispetto di quanto disposto dalla normativa precedente, è ridotta l’età minima del cliente, passata dai 65 ai 60 anni.

Si possono inoltre definire, al momento di sottoscrizione del finanziamento, modalità di rimborso graduali in merito alla quota interessi e spese, su cui non va a gravare la capitalizzazione degli interessi.

Nell’ambito delle eventualità di risoluzione del contratto, l’ente erogatore può rilevare il ritardato pagamento qualora questo si determini per almeno sette volte. I nuovi riferimenti normativi riportano anche le istanze che possono produrre il rimborso integrale del debito in una sola soluzione: morte del soggetto finanziato; trasferimento, anche parziale, della proprietà o di altri diritti reali o di godimento sull’immobile oggetto della garanzia; compimento di atti che riducono in misura sensibile il valore.

Qualora si determini uno degli eventi citati e il finanziamento non è rimborsato nell’arco di un anno, l’ente erogatore procede nella vendita dell’immobile per rientrare in possesso delle somme accordate al cliente.

Prestito ipotecario vitalizio, le agevolazioni

Vi sono novità anche sul fronte delle agevolazioni fiscali: assenti le imposte di bollo, registro, ipotecarie e catastali. Al posto delle tasse sulle concessioni governative è disposto il versamento di un’imposta sostitutiva, corrispondente allo 0,25% dell’entità globale dei finanziamenti agevolati.

La somma massima sostenuta in percentuale sul valore di perizia dell’immobile cambia a seconda dell’età del cliente: si va dal 15%, per richiedenti che hanno circa 65 anni, al 50-55% quando si raggiungono i 90 anni.