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Prestito viaggi, le migliori offerte a tasso agevolato

Prestiti viaggio: cosa suggeriscono gli istituti

Gli istituti di credito hanno intercettato nel corso degli ultimi anni un nuovo bisogno dei contribuenti: concedersi di tanto in tanto una vacanza, anche se le risorse finanziarie a disposizione non lo permettono. Per soddisfare questa necessità le banche hanno pensato a prodotti ad hoc, che consentono a chi richiede il finanziamento di usufruire di liquidità in tempi brevi, ma di entità limitata.

In genere, questo tipo di prestiti non raggiunge i 10.000 di importo, ma può arrivare, formalmente, anche a 30.000. Limitato è anche il periodo di ammortamento, che non va oltre i 60 mesi, anche se molto spesso si parla di un anno o di un anno e mezzo.

Le opportunità, per chi intende chiedere un prestito al fine di concedersi una vacanza, sono due. La prima è meno pratica ma più conveniente. Scegliere il prodotto finanziario personalmente, e stipulare il contratto di finanziamento direttamente allo sportello bancario oppure online, in tutta autonomia; e poi, una volta ricevuta la liquidità organizzare a proprio piacimento il viaggio. La seconda opportunità è più pratica ma potenzialmente meno conveniente. Consiste nel contrarre il prestito direttamente all’agenzia di viaggi, in una sorta di pacchetto all-inclusive. E’ certamente la strada più veloce, ma anche quella che impone i maggiori vincoli: non è possibile scegliere il prodotto, dunque non si ha alcun controllo sui tassi di interesse.

I fattori che influiscono sull’accesso al prestito viaggi sono gli stessi dei prestiti normali. In primo luogo, a incidere sono le politiche di rischio degli istituti (che comunque tendono ad assomigliarsi le une con le altre). Secondariamente, il livello di reddito del richiedente e il contratto di lavoro (ovviamente è necessario l’indeterminato). Infine, l’affidabilità creditizia, che dipende in parte dalla eventuale presenza del richiedente nelle “liste nere” (protestati e cattivi pagatori).

Piccolo Prestito Inps: una soluzione praticabile

Nella prospettiva del prestito viaggi, è a disposizione un’alternativa che non è esplicitamente dedicata alla volontà di andare in villeggiatura ma che può fare ugualmente caso all’aspirante vacanziero. E’ il Piccolo Prestito Inps. Questo prodotto è nato, in verità, per dare la possibilità al contribuente di far fronte alle spese urgenti e improvvise, sebbene di piccola entità. Può essere richiesto anche per altre esigenze, come l’intenzione di concedersi una vacanza. Anche perché le condizioni sono simili a quelle del canonico prestito viaggi.

L’unica grande differenza sta in un requisito: per accedere al Piccolo Prestito Inps è necessario essere un dipendente pubblico (o un ex dipendente pubblico) iscritto ai registri Inps. Il periodo di ammortamento può essere di 1,2,3 e 4 anni. Il tasso di interesse è molto basso, appena il 4,25%. Una particolarità del piccolo prestito consiste nell’importo: se il periodo di ammortamento è di un anno, corrisponde a una mensilità; se il periodo di ammortamento è di due anni, corrisponde a due mensilità e così via, fino a un massimo di 8 mensilità per 48 mesi.