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Prestito pensionistico: tutte le novità del 2014

Dopo la riforma delle pensioni introdotta dalla Fornero, e soprattutto con gli aggiornamenti posti nel 2014, si ritorna a parlare della flessibilità del sistema pensionistico in Italia, con un particolare appunto sulla possibilità di utilizzo del prestito pensionistico per tutti i lavoratori d’Italia.

Da diverso tempo ormai si era innescata la necessità di introdurre un sistema alternativo alla pensione anticipata, un sistema che potesse permettere ai lavoratori di ritirarsi prima di aver raggiunto tutti i requisiti necessari ad ottenere mensilmente la quota della pensione erogata dall’Inps.

Al lavoratore a cui mancano pochi anni alla pensione si concederebbe la possibilità di incassare un assegno pari ad una percentuale dello stipendio, erogato direttamente dall’Inps, una sorta di prestito nato già dall’idea del Ministro del lavoro Enrico Giovannini.

Il lavoratore al momento del raggiungimento dei requisiti indispensabili per la riscossione della pensione, potrebbe ricevere mensilmente la regolare pensione, da cui però verrà decurtata la percentuale che servirà a restituire le somme che sono stata versate precedentemente per il prestito pensionistico.

Il sistema del prestito pensionistico però è ancora in fase di elaborazione in quanto lo stesso Ministro prevede il coinvolgimento delle imprese oltre al lavoratore e allo Stato.

Il sistema del prestito pensionistico sarà sicuramente una scelta del lavoratore ma anche  dell’azienda, ed entrerà in vigore nel settore privato, un sistema che sicuramente ha necessità di essere discusso e rielaborato in ogni dettaglio, per valutarne le potenzialità e soprattutto il reale interesse da parte dei lavoratori e delle aziende.