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Prestito Inps per insegnanti con tasso all’1,5%: come richiederlo

Prestito Inps insegnanti cos’è e a chi si rivolge

la riforma del sistema previdenziale varata al governo Monti nel 2011 ha determinato la soppressione dell’Inpdap in favore dell’Inps. Tutte le prestazioni di competenza dell’Inpdap sono quindi passate di competenza dell’Inps, comprese quelle relative alla Gestione Magistrale, tra cui figura il prestito Inps per insegnanti.

Ma cos’è il prestito Inps per insegnanti? Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato dedicato agli insegnati e i direttori scolastici iscritti alla Gestione Magistrale dell’Inps (ex Enam). Ai fini dell’accesso al credito è necessario che il richiedente sia in attività di servizio e a non meno di due anni dal pensionamento.

Gestione ex Enam prestito Inps tasso e condizioni contrattuali

Per quanto riguarda le condizioni contrattuali, il prestito Inps per insegnanti prevede un importo massimo pari a due mensilità stipendiali percepite dal richiedente (inclusi gli assegni a carattere continuativo e fisso). Il rimborso del credito avviene con un piano di ammortamento a rate mensili che si estende per 2 anni (24 mesi).

Sull’importo lordo del finanziamento si applica un tasso di interesse pari all’1,50% e una quota per le spese di amministrazione e per il Fondo di Garanzia Inps pari dell’1%. Somme che saranno trattenute anticipatamente. In altre parole, il beneficiario riceverà il finanziamento al netto di tali spese.

Come richiedere un piccolo prestito Inps insegnanti: procedure e finalità

Va inoltre precisato che il prestito Inps per insegnanti può essere concesso esclusivamente per sostenere determinate spese. Ripotiamo di seguito le finalità previste per la richiesta del prestito Inps per insegnanti.

  • acquisto di un auto;
  • acquisto della casa di residenza;
  • opere di manutenzione straordinaria della casa di residenza;
  • matrimonio del richiedente o di un figlio;
  • nascita o adozione di un figlio;
  • cure odontoiatriche del richiedente o di un familiare a suo carico;
  • grave malattia del richiedente o di un suo familiare;
  • morte di un familiare;
  • pagamento del mutuo in corso, sottoscritto per l’acquisto della casa di residenza (a condizione che sia l’unico immobile di proprietà);
  • trasferimento della residenza;
  • pagamento di spese universitarie dell’iscritto o di un figlio.

La concessione del prestito è prevista anche in caso si verifichino eventi straordinari che impattano in modo significativo nel bilancio del richiedente, determinando quindi uno stato di particolare necessità economica.

Ma come presentare domanda prestito Inps per insegnanti? La richiesta, corredata di tutta la documentazione prevista, va inviata all’Inps per via telematizzata. Le domande con documentazione incompleta verranno automaticamente rigettate.

Ricordiamo infine che quanti hanno già in corso un prestito Inps per insegnanti possono ottenerne un nuovo solo a condizione che venga estinto quello precedente. Non è inoltre consentito il cumulo con i piccoli prestiti concessi da un altro enti.