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Prestiti vitalizi over 60, pubblicato il provvedimento in Gazzetta Ufficiale

Finanziamenti vitalizi over 60: la nuova normativa

Decollano le nuove norme sui prestiti vitalizi ipotecari. Nei giorni scorsi è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto attuativo redatto dal ministero dello Sviluppo. Provvedimento arrivato dopo una lunga gestazione, considerando che la legge che introduce la normative è in vigore da maggio dello scorso anno.

La finalità però è senza dubbio meritoria. La nuova normativa dà infatti agli ultrasessantenni la possibilità di ottenere un prestito ipotecario con il quale rispondere alle proprie necessità, rimanendo proprietari dell’immobile posto a garanzia del finanziamento.

Al momento della morte del titolare del prestito, gli eredi potranno scegliere se ripagare il debito e ritornare in possesso della casa, o lasciare l’immobile alla banca. E nel caso in cui la casa si svalutasse al punto che il valore dell’immobile è inferiore all’importo da restituire alla banca, sarà questa ad accollarsi la perdita.

Finanziamenti vitalizi ipotecari: spread fino al 6%

Tuttavia a fronte della possibilità di ottenere una rendita dalla propria casa gli over 60 devono pagare interessi molto più alti. Conseguenza soprattutto degli spread applicati dalle banche, che vanno dal 2,5% al 6%.

A tal proposito si è espresso Stefano Rossini di MutuiSupermarket.it, che ha spiegato che il costo dei prestiti vitalizi ipotecari è così alto a causa dell’elevata rischiosità dello strumento, molto superiore a quella che si avrebbe in caso di un mutuo tradizionale.

Al momento di estinguere il prestito quindi gli eredi si troveranno a sborsare cifre altissime se comparate con il denaro concesso in prestito al precedente proprietario della casa.

Facendo un esempio, a fronte di un prestito vitalizio ipotecario da 50 mila euro concesso all’over 60 proprietario di un immobile con un valore di 250 mila euro, dopo vent’anni gli eredi che desiderano riscattare la casa dovrebbero pagare 192.762 euro.

Interessi sui finanziamenti vitalizi per anziani: i fattori da tenere in considerazione

Oltre al capitale, pesano soprattutto gli interessi sugli interessi che le banche applicano grazie a una deroga al divieto di anatocismo. In pratica, se il periodo che va dalla sottoscrizione del prestito al decesso del contraente dovesse essere lungo, c’è il rischio per gli eredi di veder aumentare in modo esagerato la cifra da rimborsare.

Il peso degli interessi è mitigato invece se le quotazioni dell’immobile oggetto del prestito subissero nel frattempo una rivalutazione significativa. Prima di sottoscrivere prestiti vitalizi quindi è bene leggere con attenzione il prospetto informativo e tutte le clausole contrattuali.

Ricordiamo infine che a differenza di quanto accade per la vendita della nuda proprietà, stipulando un’ipoteca vitalizia il contraente può estinguere il contratto in qualsiasi momento, pagando gli interessi maturati fino a quel momento.

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