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Perché scegliere i prestiti tra privati on line e a chi rivolgersi

Come avere prestiti online tra privati

Cosa fai quando hai bisogno di un finanziamento? Ti rivolgi ai tradizionali istituti di credito? Sappi allora che l’alternativa esiste ed è costituita dai prestiti tra privati on line: nessuna intermediazione da parte di banche o finanziarie, tassi molto più bassi e costi minimi. Cerchiamo di capire allora come funzionano e chi ci si deve rivolgere per richiederli.

I prestiti tra privati on line, noti anche come social lending, nascono per raggiungere un’indipendenza dal sistema creditizio e si basano su un criterio molto semplice: prestatori e richiedenti privati si incontrano grazie a una piattaforma Web (piattaforme di social lending). Stiamo parlando di finanziamenti che rientrano nell’ambito dei prestiti personali.

Quanti hanno disponibilità economica da cedere traggono profitto grazie agli interessi, frutto del capitale prestato. Questo non è fornito a un solo beneficiario o per un’unica attività, ma è ripartito su più soggetti richiedenti. Distribuzione delle risorse pensata per ridurre il rischio insolvenza.

I beneficiari

Le somme accordate non sono molto importanti, ma neppure così contenute da poter essere trascurabili, si parte dai 500 euro ma si possono raggiungere i 25mila euro. Chi intende prestare deve essere maggiorenne, risiedere nel nostro Paese e disporre di un conto corrente bancario.

Diversi e più stringenti i requisiti considerati per i richiedenti. Per loro è indispensabile poter contare su un reddito dimostrabile, ma sono ammessi sia gli autonomi che i dipendenti, persino con contratto di lavoro atipico. L’età massima è di 75 anni e proprio come accade per i prestatori, i richiedenti devono disporre di conto corrente.

Dovendo garantire l’efficienza del sistema, le piattaforme di social lending escludono i cattivi pagatori e i protestati. Vi sono vincoli anche per quanto attiene il periodo di rimborso, compreso tra un minimo di 12 sino a un massimo di 48 mesi.

Il social lending in Italia

Nato in Gran Bretagna, il social lending sta riscuotendo un grande successo in Italia. Sono sempre di più infatti gli italiani che scelgono di ricorrere a questa formula di accesso al credito, che si configura come una vera e propria alternativa alle banche.

A differenza dei tradizionali prodotti di credito al consumo infatti i prestiti tra privati on line non prevedono l’intervento di istituti di credito. Caratteristica che consente alle piattaforme di social lending di proporre prodotti con tassi d’interesse competitivi. In linea di massima infatti possiamo dire che i finanziamenti tra privati presentano condizioni migliori di quelli concessi da banche e società finanziarie.

Ragione per cui è in crescita il numero di contribuenti che sceglie di sottoscrivere prestiti tra privati on line. Stando ai dati pubblicati di recente su Nòva de Il Sole 24Ore, sempre di più le famiglie italiane si stanno avvicinando al social lending, per richiedere nuova liquidità. A differenza di quanto si potrebbe pensare non sono gli under 30 a presentare il maggior numero di domande.

Al primo posto tra i richiedenti ci sono infatti quelli con età compresa tra 36 e 55 anni. Soggetti che idealmente dovrebbero essere ancora molto legati, a livello culturale, all’idea di banca fisica. Sembrerebbe che questo dato sia la rappresentazione di un certo sentimento di sfiducia nei confronti degli enti bancari. Fenomeno che porta quindi i cittadini a preferire delle soluzioni di finanziamento che non prevedono l’intervento delle banche né di altri intermediari finanziarie.

Per quanto attiene i progetti finanziati, la tendenza delle famiglie italiane è di richiedere prestiti tra privati on line per sostenere le spese relative ad interventi domestici. Spese che riguardano non solo opere di ristrutturazione, ma anche l’acquisto di elettrodomestici e elementi di arredo.

Questo è quanto emerge da un sondaggio effettuato dalla piattaforma social lending Soisy, che nel giro di due anni ha concesso finanziamenti per oltre 529 mila euro. Soisy ha preso in esame la totalità dei prestiti concessi e il 40% di questi ha riguardato, appunto, interventi domestici.

A chi richiedere finanziamenti online tra privati

Quando si parla di presiti tra privati online è fondamentale essere certi di rivolgersi a piattaforme sicure. Per farlo è necessario controllare che l’ente a cui intendiamo rivolgersi abbia ottenuto l’autorizzazione ad operare nel nostro Paese dalla Banca d’Italia. Al momento sono tre le piattaforme online che hanno ottenuto tale autorizzazione: Soisy, Smartika e Prestiamoci.

Per evitare di incorrere in truffe quindi è necessario rivolgersi ad una delle suddette piattaforme. Al fine di tutelare al massimo non solo i richiedenti, ma anche coloro che scelgono di prestare denaro, gli operatori sopracitati presentano siti internet chiari ed esaustivi. La procedura di richiesta è semplice e può essere condotta direttamente online.

Per quanto riguarda il capitolo sicurezza, è pratica comune tra le piattaforme di social lending di non far corrispondere ad ogni richiedente un solo prestatore. Cosa significa? Il denaro prestato da un soggetto non viene erogato tutto ad un solo richiedente, bensì distribuito tra molti.

Ipotizziamo ad esempio che un prestatore decida di investire nel social lending 1000 euro. Questi non verranno erogati ad un solo richiedente, che ha necessità di tale somma. I 1000 euro saranno invece suddivisi tra 10 richiedenti, a ciascuno dei quali saranno prestati 100 euro. Lo scopo è quello di ridurre al minimo il rischio di insolvenza.

Ma cosa accade se il beneficiario dei prestiti tra privati on line non salda il debito? Scatta l’intervento di società di recupero crediti che provvederanno alla riscossione della somma prevista con l’incremento di spese e interessi per il mancato pagamento oppure per il ritardo. Possiamo concludere quindi che i prestiti tra privati sono sicuri sia per chi eroga denaro che per chi lo richiede.

Simulazione prestiti online

Ma quali sono le condizioni dei prestiti tra privati on line? L’entità dei tassi varia a seconda del profilo del richiedente, del prestatore e dalla piattaforma considerati. Tuttavia sui portali ufficiali delle piattaforme sono presenti dei calcolatori online che consentono di effettuare delle simulazioni.

Al fine di valutare l’effettiva convenienza dei prestiti tra privati on line abbiamo quindi scelto di fare delle simulazioni online. Abbiamo preso in considerazione un prestito da 5 mila euro da rimborsare in 3 anni. Vediamo quali sono le condizioni applicate da Soisy, Smartika e Prestiamoci.

Iniziamo con Soisy che a fronte di un finanziamento da 5 mila euro con rimborso in 3 anni ci propone una rata mensile compresa tra 152,49 euro e 172,26 euro. Il Tan può oscillare tra il 5,50% e il 14,00% mentre per il Taeg il valore minimo e massimo corrispondono rispettivamente a 6,34% e 15,57%.

Smartika ci propone invece una rata che va da un minimo di 157,68 euro a un massimo di 167,50 euro. Lo stesso vale per il Taeg compreso tra il 5,9% e il 10,4%. In questo caso quindi non abbiamo indicazioni specifiche per quanto riguarda il Tan.

Passiamo infine a Prestiamoci. A fronte di una richiesta di prestito da 5 mila euro da rimborsare in 3 anni la rata proposta è di 155,95 euro. Il Tan previsto è pari al 4,81% mentre il Taeg si attesta al 7,96%. Complessivamente quindi si dovrebbero rimborsare 5.614,20 euro.

Per ulteriori informazioni sui prestiti tra privati on line vi invitiamo a visitare i portali ufficiali delle società di social lending.