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Prestiti segnalati Crif: le opportunità d’accesso al credito

Prestiti a segnalati Crif: l’accesso alla liquidità

L’accesso al mercato del credito è difficoltoso. Se poi emergono situazioni gravi come la morosità e l’inadempienza dei pagamenti, le difficoltà si moltiplicano. Un evento è particolarmente negativo per coloro che intendono richiedere un prestito: l’iscrizione al Crif. Perché è difficile ottenere prestiti segnalati Crif?

Con questo termine si intende semplicemente una società privata che raccoglie e conserva informazioni – nel pieno rispetto dei dati personali – circa coloro che interagiscono con il mercato del prestito. Tutte le banche vi fanno riferimento quando devono valutare le richieste di finanziamento.

Il problema principale – per i richiedenti – è quando il Crif registra, conserva e diffonde ai creditori informazioni negative sul proprio conto. Per intenderci, le morosità di due rate comunque sanate rimangono nella banca data per un anno, i ritardi superiori rimangono per due anni, le morosità gravi e le insolvenze totale vengono conservate per tre anni.

Questo è il motivo per cui la segnalazione del Crif fa paura: il rischio è “rimanere alla porta” per un tempo che va dai 12 ai 36 mesi. Eppure esistono opportunità anche per coloro che si sono dimostrati cattivi pagatori. Alcune formule di rimborso, infatti, ovviano in modo pratico al rischio insolvenza.

La formula più utilizzata è la cessione del quinto. Molto banalmente, la rata viene pagata o dal datore di lavoro o dall’Inps (se il debitore è un pensionato). Questi due enti provvederanno a rifarsi sulla basta paga o sul cedolino, detraendo la somma.

In questo modo, il rimborso avviene automaticamente e il debitore si trova impossibilito a disattendere il pagamento, anche qualora lo volesse. La cessione del quinto è un metodo sicuro, gli unici rischi sono connessi alla perdita del posto di lavoro. In quel caso, a farne le spese è il TFR.

Prestiti a segnalati Crif senza cessione del quinto: un’arma a doppio taglio

La cessione del quinto non è l’unica alternativa per i prestiti segnalati Crif. Un’opportunità a disposizione dei cattivi pagatori è, per esempio, il finanziamento cambializzato.

In questo caso, le rate si trasformano in cambiali. Le banche si sentono più sicure, e soprassiedono al rischio insolvenza, perché le cambiali consentono loro di recuperare il denaro più facilmente, anche tramite pignoramento. Si tratta sicuramente di un’alternativa molto pericoloso, in cui il gioco non vale la candela.

Infine, va segnalato, nel segmento prestiti segnalati Crif, un metodo comunque utilizzato di frequente: il prestito con garante. Nella fattispecie, il prestito diventa “una cosa a tre”, in cui ad apporre la firma è anche un terzo individuo che fa da garante e che si prende la responsabilità in caso di insolvenza. Ovviamente questi deve possedere tutte le virtù del buon pagatore: “fedina” creditizia pulita, reddito solido e così via.