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Prestiti personali per chi non lavora: quali sono e come riceverli

Chi non ha un impiego può richiedere l’accesso al credito grazie ai prestiti personali per chi non lavora. Di cosa si tratta? Di prodotti di diverso tipo che consentono di richiedere somme di denaro presentando garanzie diverse dalla busta paga.

Prestiti non finalizzati per disoccupati: tutte le tipologie disponibili

I prestiti personali per chi non lavora, come già ricordato, comprendono varie formule di accesso al credito, tra le quali è possibile ricordare i prestiti cambializzati. Come funzionano? Come è chiaro dal nome, tutto si basa sul versamento di cambiali, titoli esecutivi che devono essere rimborsati entro una determinata scadenza, pena la rivalsa dell’istituto di credito sui beni del beneficiario principale del contratto.

I prestiti cambializzati sono finanziamenti non finalizzati che possono essere richiesti sia da chi non ha una busta paga – in questo caso è necessario presentare come garanzia una polizza vita – sia da chi è iscritto alla Crif come cattivo pagatore o protestato.

Prestiti personali disoccupati: altre alternative

I prestiti personali per chi non lavora vengono offerti anche da specifiche società finanziarie, come per esempio Agos e Findomestic, che permettono di accedere al credito anche se non si ha la possibilità di presentare la busta paga come garanzia principale.

Questo non significa che è possibile richiedere denaro senza dare nessuna attestazione di reddito, ma che il credito viene concesso anche a fronte della presentazione di documenti come i vecchi CUD, che attestano il possesso di liquidità finanziaria e la conseguente possibilità di rimborso.

Come richiedere un prestito per disoccupati online: i passi principali

Grazie ai servizi di società come Agos e Findomestic è possibile richiedere prestiti personali per chi non lavora anche online. Come si procede? Semplicemente caricando sul sito i documenti d’identità e il documento attestante la ricezione di un reddito.

Dopo aver completato la procedura è necessario attendere circa 48 ore per la ricezione di una risposta affermativa o negativa da parte della realtà creditizia.

Come richiedere un prestito personale con garante

La soluzione del garante può costituire una valida alternativa per richiedere prestiti personali per chi non lavora. Quando la si sceglie è però opportuno ricordare alcune regole, la prima delle quali prevede che il garante non possa sostituirsi in maniera continuativa e stabile al beneficiario principale nel rimborso delle rate del prestito (il suo ruolo è infatti differente da quello del coobbligato).

Un altro aspetto che è fondamentale tenere presente quando si sceglie un garante è la sua affidabilità finanziaria. A tal proposito è bene orientarsi su un lavoratore a tempo indeterminato, che ha entrate fisse certe e la possibilità di intervenire con meno difficoltà in caso di insolvenza da parte del beneficiario principale del prestito.

Concludiamo ricordando che nessuna realtà creditizia ha l’obbligo di dare l’assenso alla richiesta di accesso al credito avanzata da un disoccupato o da un soggetto privo di busta paga, anche se presenta un garante.