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Prestiti personali a tasso agevolato: ecco i piani migliori

I prestiti personali a tasso agevolato sono un’alternativa di accesso al credito molto vantaggiosa, prima di tutto perché consentono di gestire in maniera libera la cifra ricevuta.

Prestiti personali vantaggiosi: Duttilio di agosto

Nel novero dei prestiti personali a tasso agevolato è possibile includere prodotti specifici offerti da alcune società finanziarie. Un esempio utile al proposito è il prestito Duttilio di Agos, che consente a chi ha intenzione di accedere al credito di richiedere una cifra compresa tra i 2.750 e i 30.000€.

Questi prestiti consentono, una volta pagate regolarmente tre rate consecutive, di accedere a opzioni accessorie che comprendono per esempio la possibilità di congelare temporaneamente i pagamenti in caso di problemi economici.

Prestiti con tasso basso: cosa offre l’lnps?

Anche l’Inps mette a disposizione dell’utenza dei prestiti personali a tasso agevolato. Il principale prodotto in merito è il piccolo prestito, una prestazione economica riservata agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, sia lavoratori sia pensionati.

La cifra massima richiedibile è pari a otto mensilità di stipendio e il piano di ammortamento è compreso tra i 12 e i 48 mesi. Per quanto riguarda il tasso, ricordiamo che è pari al 4,25% e fisso per tutta la durata del piano di rimborso.

Piccolo prestito Inps: come richiederlo

Per accedere al piccolo prestito Inps, una delle principali alternative in merito a prestiti personali a tasso agevolato, esistono due modalità. I lavoratori possono richiederlo compilando gli appositi moduli e trasmettendoli all’Amministrazione di appartenenza, che si occuperà poi di inoltrarli all’Inps.

Per quanto riguarda i pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali la richiesta può essere concretizzata direttamente online. Il piccolo prestito Inps può essere rinnovato dopo 6 mesi in caso di piano di ammortamento annuale, dopo 12 per i prestiti biennali.

Per quanto riguarda invece i prestiti triennali, il rinnovo può essere richiesto dopo 18 mesi e dopo 24 in caso di prestito quadriennale. In caso di decesso del beneficiario l’Ente non procede al recupero del debito.