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Prestiti per separazioni coniugali: come richiederli e chi sono i beneficiari

I prestiti per separazioni coniugali rientrano nel novero delle linee di credito erogate in caso di eventi imprevisti. Si tratta di prestiti pluriennali caratterizzati da una durata che va dai cinque ai dieci anni. La restituzione avviene in generale attraverso rate mensili continue (dalle 60 alle 120).

Prestiti: ecco chi ha diritto a una linea di credito pluriennale in caso di separazione

Esistono diverse soluzioni utili quando si parla di prestiti per separazioni coniugali e una di queste è costituita dai prestiti pluriennali Inps ex Inpdap.

Il requisito principale è l’iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali da non meno di quattro anni (per i pensionati vale il versamento dell’appena citato numero di anni di contributi).

La presentazione della domanda di prestito deve avvenire non oltre un anno dopo la data in cui sono stati sostenuti gli oneri finanziari per la separazione.

Prestiti Inpdap: quali documenti allegare per richiederne uno in caso di separazione

I prestiti per separazioni coniugali rientrano nel novero dei prestiti pluriennali Inps erogabili in caso di vertenze legali.

Ecco la documentazione da allegare:

  • Stato di famiglia.
  • Fatture e ricevute di pagamento regolari inerenti le prestazioni dei professionisti a cui ci si è rivolti.
  • Documentazioni che attesti l’obbligo di pagare il succitato importo da parte del lavoratore o pensionato interessato al prestito.
  • Certificato medico attestante la sana e robusta costituzione del richiedente.

Unitamente a questi documenti è necessario allegare una copia dell’ultima busta paga, il certificato stipendiale, la copia del documento d’identità.

Per lo stato di famiglia è sufficiente la presentazione di un’autocertificazione visionabile sul sito ufficiale Inps.

Prestiti Inps: il tasso d’interesse

I prestiti per separazioni coniugali erogati sotto forma di linee di credito pluriennali dall’Inps sono soggetti a un tasso d’interesse nominale annuo sull’importo lordo pari al 3,50%.

Viene anche applicata la ritenuta d’acconto dello 0,50% per le spese amministrative e per il contributo del fondo rischi (quest’ultima cifra varia in base all’età del richiedente sia al momento della richiesta, sia al momento della scadenza).

Prestiti personali: come rinnovarne uno pluriennale

I prestiti per separazioni coniugali erogati dall’Inps con scadenza pluriennale possono essere rinnovati dal titolare intenzionato ad aprire una nuova linea di credito.

Condizione necessaria perché ciò possa avvenire è, nel caso del prestito quinquennale, il versamento di almeno due anni di rate di ammortamento. Nel caso del prestito decennale si parla di una soglia minima di quattro anni di rate mensili onorate.

La domanda per l’erogazione del prestito può essere presentata esclusivamente per via telematizzata, con allegata la succitata documentazione. In caso di estinzione anticipata del finanziamento, al beneficiario viene restituita di diritto parte della quota versata per il fondo rischi.