Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Quando è possibile ottenere prestiti per neoassunti con cessione del quinto

Come ottenere prestiti senza contratto a tempo indeterminato

Con la precarizzazione del lavoro sempre meno dipendenti possono contare su un contratto di lavoro a tempo indeterminato. La conseguenza è una crescita dei rapporti di lavoro a partita IVA o con contratti a termine, generalmente di 6 e 12 mesi. Contratti che in alcuni casi vengono rinnovati periodicamente. In sintesi, una situazione stabile dal punto di vista lavorativo è quasi un lusso oggi giorno. Situazione che ha portato una maggiore richiesta di finanziamenti a cui quanti non vantano un contratto di lavoro stabile difficilmente riescono ad accedere. Tra questi vi sono i prestiti per neoassunti.

Precari e neoassunti sono figure che spesso coincidono, poiché data la ridotta durata dei contratti di lavoro si può risultare neoassunti anche se si hanno alle spalle diverse esperienze lavorative. Chiaramente queste categorie di lavoratori sono quelli che generalmente hanno più bisogno di credito, ma le banche sono restie a concederlo per via delle scarse garanzie. Un circolo vizioso da cui però è possibile uscire ricorrendo ai prestiti su cessione del quinto.

La cessione del quinto, introdotta nel secondo dopoguerra, è una forma di prestito personale che consente di rimborsare il finanziamento attraverso decurtazioni dirette dalla busta paga. La rata mensile quindi viene sottratta dallo stipendio, ad opera del datore di lavoro, e versata alla banca che ha concesso il prestito.

Prestiti neoassunti su cessione del quinto 2019

Se in passato banche e società finanziarie fissavano requisiti più stringenti per la concessione dei prestiti su cessione del quinto, oggi l’accesso al credito è esteso a una platea più ampia. Ma quali sono quindi i requisiti da rispettare per ottenere prestiti per neoassunti tramite cessione del quinto.

Innanzitutto è preferibile essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. In caso contrario, la somma finanziabile sarà molto bassa e la durata dell’ammortamento non potrà eccedere quella del contratto di lavoro. In altre parole, chi è assunto con un contratto da 24 mesi potrà ottenere al massimo un finanziamento con rimborso in 24 mesi. Se dalla sottoscrizione del contratto sono già trascorsi 6 mesi, l’ammortamento non potrà eccedere i 18.

Altro fattore da considerare è il TFR. La cessione del quinto prevede che il TFR funga da garanzia del finanziamento, e di conseguenza se il trattamento accumulato ha una ridotta entità sarà difficile ottenere somme elevate. In alcuni casi la banca rifiuta il finanziamento proprio perché il TFR maturato dal richiedente è considerato insufficiente.

Per quanto riguarda le somme finanziabili, nella migliore delle ipotesi i prestiti per neoassunti su cessione del quinto danno accesso a importi fino a 15 mila euro. Il tasso di interesse, chiaramente, varia a seconda del profilo del richiedente.