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Scegli i prestiti ipotecari Inpdap per acquisto e ristrutturazione casa

prestiti ipotecari Inpdap sono mutui finalizzati all’acquisto della prima casa, alla ristrutturazione di immobili già esistenti, alla costruzione di box e posti auto. Ecco i requisiti per richiederli e le condizioni contrattuali aggiornate.

Sebbene si parli di prestiti ipotecari Inpdap, sarebbe più corretto parlare di mutui ipotecari Inpdap. Questo perché i prestiti ipotecari non sono altro che mutui. Fatta questa precisazione passiamo ai requisiti e alle condizioni applicate ai finanziamenti.

Come funzionano i mutui Inpdap ipotecari e chi può ottenerli

prestiti ipotecari Inpdap possono essere richiesti dagli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, siano questi lavoratori che pensionati.

In caso di attività di servizio è necessario vantare la titolarità di un contratto lavorativo a tempo indeterminato, mentre per i pensionati è requisito vincolante un’anzianità d’iscrizione superiore a un anno.

Se la finalità del prestito riguarda l’acquisto della casa è necessario che l’immobile in questione costituisca la prima casa d’abitazione per l’iscritto e per i suoi familiari.

Fanno eccezione a questa regola i casi di immobili assegnati ai coniugi separati, gli iscritti intenzionati a costituire un nucleo familiare autonomo rispetto a quello genitoriale, gli immobili siti ad almeno 150 km dall’eventuale altra casa di proprietà.

Il mutuo Inps ex Inpdap può essere cointestato tra coniugi. Nei casi in cui solo un membro della coppia risulta in possesso dei requisiti la co-intestazione può essere perfezionata solo se è stata fatta la comunione dei beni.

Condizioni e importi del mutuo ipotecario Inps

Qual è il limite massimo finanziabile per i prestiti ipotecari Inpdap? I valori variano sulla base della finalità. Ecco lo schema da seguire:

  • Finanziamento per l’acquisto della prima casa: limite massimo pari a 300.000€.
  • Finanziamento per le spese di ristrutturazione ordinaria e straordinaria: limite massimo pari a 150.000€ (in ogni caso mai superiore al 40% del valore dell’immobile).
  • Finanziamenti per la costruzione o l’acquisto di un box o di un posto auto: limite massimo di 75.000€.

La somma ottenuta può essere integrata con un ulteriore importo che può arrivare al massimo a 6 mila euro. Denaro concesso per far fronte agli eventuali costi derivanti dalla polizza assicurativa facoltativa del mutuo.

Le somme concesse per coprire le spese assicurative vengono rimborsate allo stesso tasso del mutuo. E in ogni caso non è possibile superare il limite fissato per la finalità del mutuo, come indicato nelle righe precedenti.

Per quanto riguarda il rimborso, i mutui Inps ex Inpdap possono durare 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Fanno eccezione i mutui richiesti da chi ha già compiuto 65 anni, per i quali la durata massima è fissata a 15 anni.

I nuovi tassi

A quanto corrispondono i tassi dei prestiti ipotecari Inpdap? Il beneficiario del mutui ha la possibilità di scegliere tra un tasso di interesse fisso o variabile. A tal proposito ricordiamo che i tassi di interesse applicati ai mutui ex Inpdap vengono fissati periodicamente dall’Inps.

Con la determinazione presidenziale n. 89 del 25 maggio 2017 l’Istituto ha stabilito i nuovi tassi di interesse. Da settembre 2017 per i mutuatari che scelgono un interesse a tasso fisso è previsto un Tan calcolato con il metodo loan to value (LTV). L’entità dell’interesse è quindi definita in base al rapporto tra il mutuo e il valore dell’immobile. Riportiamo di seguito i tassi fissi in vigore da settembre.

TAN in funzione della percentuale di intervento (LTV)
Durata (fino a)<= 50%50% – 80%> 80%
10 anni1,15%1,33%1,73%
15 anni1,51%1,69%2,20%
20 anni1,65%1,83%2,38%
25 anni1,97%2,03%2,65%
30 anni1,97%2,03%2,65%

Chi preferisce un tasso variabile avrà un Tan definito in base al valore dell’Euribor 6 mesi, calcolato su 360 giorni, e maggiorato di 200 punti base. Si fa riferimento al valore del parametro Euribor rilevato al 30 giugno o al 31 dicembre del semestre precedente e applicato sulla quota di capitale ancora dovuta.

Oltre al tasso di interesse, il mutuatario deve far fronte anche al pagamento delle spese di amministrazione. Oneri che sono definiti con l’applicazione di un’aliquota dello 0,5% sull’importo lordo del mutuo. Le spese di amministrazione sono trattenute anticipatamente dal finanziamento.

Come presentare la domanda di mutuo

Come si presenta la domanda per l’accesso ai prestiti ipotecari Inpdap? Ricordiamo prima di tutto che l’istanza può essere presentata solo per via telematizzata. Le date utili in merito sono: dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno.

Tutte le domande corredate di documentazione completa vengono prese in considerazione, sulla base della disponibilità finanziaria della Direzione Regionale competente.

In caso di fondi insufficienti e dell’impossibilità di accogliere tutte le istanze viene stilata una graduatoria considerando come criteri principali il reddito annuo lordo del richiedente e la composizione del nucleo familiare. La graduatoria completa può essere consultata sul sito ufficiale Inps.