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Cosa offrono i prestiti Inps per docenti? I tassi e le altre caratteristiche

Quali sono, come funzionano e come richiedere i prestiti Inps per docenti 2019? Il riconoscimento della convenienza di una proposta di finanziamento è il risultato di una puntuale attività di valutazione, nella quale devono inevitabilmente confluire diverse variabili. Perché richiedere la proposta Inps?

Quali sono i prestiti per docenti più convenienti del 2019?

Quali sono i prestiti Inps per docenti 2019? I finanziamenti coincidono con il Piccolo prestito per gli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale, una linea di credito sviluppata per gli iscritti ex Enam.

Una categoria composta da insegnanti e direttori scolastici delle scuole statali primarie e dell’infanzia. Dovranno rivelarsi in servizio, con un contratto lavorativo a tempo indeterminato e a non meno di due anni dal pensionamento.

Come per ogni altro finanziamento, il tasso di interesse e le somme che si possono conseguire sono tra gli aspetti contrattuali di maggiore rilevanza per il consumatore.

Tasso di interesse e spese

L’entità della linea di credito non può eccedere la soglia di due volte lo stipendio del beneficiario. Per quanto riguarda invece il tasso annuale, è stabilito l’1,50%, ma l’iscritto dovrà sostenere una trattenuta dell’1%, computato in rapporto alla somma del finanziamento, per le spese attinenti al contesto amministrativo e il fondo garanzia. E la durata del piano di ammortamento è subordinata al limite dei 24 mesi.

Le motivazioni del Piccolo prestito Inps insegnanti previste dal regolamento Inps

Gli utilizzi dei prestiti Inps per docenti 2019 sono precisati dall’ente previdenziale. Tra le motivazioni troviamo:

  • nascita o adozione figli;
  • matrimonio;
  • decesso familiari;
  • malattie gravi;
  • acquisto dell’abitazione;
  • manutenzione straordinaria dell’abitazione;
  • mutuo per la prima casa;
  • cure odontoiatriche;
  • trasferimento di residenza;
  • acquisto auto;
  • frequenza università;
  • situazioni straordinarie.

Alla richiesta dovranno essere aggiunti i vari documenti che interessano la motivazione. Una volta che l’iscritto è in possesso di tutto il materiale necessario, dovrà inoltrare la domanda online, impiegando le funzionalità implementate sul sito inps.it.