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Ecco cosa sapere sui prestiti Inps per acquisto prima casa

Come ottenere prestiti per prima casa a condizioni agevolate 2017

Con la soppressione dell’Inpdap tutte le pratiche dedicate ai dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione sono passare di competenza della Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps. Un ufficio creato appositamente per erogare e gestire le prestazioni ex Inpdap, tra cui troviamo i prestiti Inps per acquisto prima casa.

Questi finanziamenti rientrano nella categoria dei prestiti pluriennali ex Inpdap, linee di credito a condizioni vantaggiose concesse per agevolare gli iscritti alla gestione ex Inpdap ad affrontare particolari spese che possono avere un impatto importante sul bilancio familiare del richiedente.

Le finalità per cui è possibile ottenere i prestiti pluriennali Inps sono indicate nel Regolamento Prestiti dell’Inps (consultabile online tramite il sito ufficiale dell’ente). Tra queste figura appunto l’acquisto della prima casa. Ma chi può ottenere i prestiti Inps per acquisto prima casa?

I requisiti da rispettare

I finanziamenti Inps pluriennali sono dedicati a tutti i dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione che sono iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, il Fondo credito attraverso il quale eroga i prestiti ex Inpdap.

Ai fini dell’accesso al credito è necessario anche poter vantare almeno quattro anni di versamento contributivo alla suddetta Gestione unitaria Inps e non meno di quattro anni di anzianità di servizio utile alla pensione.

Tasso e piano di rimborso dei prestiti Inpdap pluriennali

Per quanto riguarda le condizioni contrattuali del finanziamento, i prestiti pluriennali possono avere durata quinquennale o decennale a seconda della finalità del finanziamento. Allo stesso modo anche l’importo massimo finanziabile varia a seconda della ragione per cui si richiede il prestito.

Indipendentemente dalla durata e dalla somma erogata, il tasso di interesse applicato ai prestiti pluriennali è del 3,5%. Oltre al tan, sull’importo lordo della prestazione si applicano anche una quota per le spese di amministrazione e una quota per il pagamento del premio per il Fondo rischi Inps.

Le spese amministrative sono pari allo 0,50% mentre il premio per il Fondo Rischi dell’Inps varia a seconda della durata del piano di ammortamento e dell’età del richiedente. Per conoscere tutte le aliquote applicate per il Fondo Rischi è possibile consultare al relativa tabella. Allegata ala fine del Regolamento Prestiti Inps (presente in formato Pdf sul sito Inps).

Le finalità previste

Nello specifico, i prestiti Inps per acquisto prima casa sono concessi sia per l’acquisto che per la costruzione della casa destinata a diventare la residenza dell’iscritto e della sua famiglia. In entrambi i casi l’importo massimo finanziabile è di 150 mila euro e il rimborso avviene con un piano di ammortamento decennale.

Tra le varie finalità previste dal Regolamento Prestiti Inps per i prestiti pluriennali troviamo anche l’acquisizione di una casa in cooperativa. In tal caso però la somma massima finanziabile viene definita in base al costo complessivo dell’abitazione.

Ricordiamo inoltre che con l’entrata in vigore del nuovo regolamento (1° ottobre 2011) è possibile per dipendenti e pensionati pubblici anche sottoscrivere un prestito pluriennale finalizzato all’acquisto della casa destinata ad essere la residenza del proprio figlio.

Opzione che però può essere sfruttata solo per un figlio che abbia compiuto il 18esimo anno di età e desideri costituire un proprio nucleo familiare autonomo e indipendente da quello dei genitori.

Come richiedere i finanziamenti Inpdap

Per quanto riguarda la presentazione della domanda, il modulo per la richiesta dei prestiti pluriennali è disponibile online, nella sezione Modulistica del sito Inps. Per raggiungerlo è necessario collegarsi con il portale dell’Istituto e seguire il percorso: Home – Prestazioni e Servizi – Tutti i moduli – Gestione Dipendenti Pubblici – Iscritto/Pensionato – Prestazioni creditizie e sociali”.

I dipendenti pubblici devono inoltrare la richiesta di finanziamento per il tramite dell’Amministrazione di appartenenza, mentre i pensionati pubblici devono ricorrere all’apposito servizio di domanda online.

Quali documenti sono necessari

Per quanto riguarda i documenti da allegare alla domanda, questi variano a seconda della ragione per cui si richiede il finanziamento. Ricordiamo infatti che è possibile ottenere prestiti Inps per acquisto prima casa, per la costruzione e per l’acquisizione della casa in cooperativa.

Questi i documenti da allegare alla domanda di prestito per l’acquisto della prima casa.

  • Una copia autenticata dell’atto di compravendita della casa (registrato o in corso di registrazione) che deve essere stato stipulato al massimo da un anno.
  • Un’autocertificazione dello stato di famiglia.
  • Un’autocertificazione in cui il richiedente dichiara che la casa oggetto dell’acquisto è l’unica di proprietà del nucleo familiare e che costituisce, o costituirà, la residenza del richiedente e della sua famiglia.

Nel caso in cui la compravendita non sia ancora avvenuta, al posto della copia dell’atto notarile l’utente dovrà presentare, dopo aver ricevuto la comunicazione dell’Inps che gli comunica la possibilità di ottenere il finanziamento, la copia autenticata del contratto preliminare di compravendita.

Ricordiamo infine che tutti i documenti richiesti per i finanziamenti finalizzati alla costruzione e all’acquisizione della casa, nonché per i prestiti Inps per acquisto prima casa, sono indicati nel Regolamento Prestiti Inps.