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Prestiti Inps a dipendenti: tassi agevolati e condizioni

Prestiti Inps a dipendenti pubblici

L’accesso al credito è un’urgenza per migliaia di famiglie italiane, ma non sempre gli istituti di credito sono inclini a concedere finanziamenti, soprattutto se non si dispone di molte garanzie. Una valida soluzione è costituita dai prestiti Inps a dipendenti, scopriamo insieme quali sono le proposte disponibili, i requisiti e i tassi di interesse applicati.

La Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps fornisce linee di credito, erogate a tassi agevolati, destinate a lavoratori, pensionati e le relative famiglie. I prestiti Inps possono essere forniti in modo diretto da parte dell’ente previdenziale oppure da enti creditizi convenzionati (banche e finanziarie).

Se il prestito è accordato direttamente dalla Gestione Dipendenti Pubblici, è utilizzato il Fondo credito Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. Mentre se la scelta si concentra su finanziamenti proposti da banche o finanziarie, è la convenzione stabilita con l’Inps a tutelare il dipendente.

I lavoratori iscritti al Fondo credito dell’Inps possono fruire di tutti i finanziamenti Inps, sia quelli diretti che quelli di banche convenzionate, mentre i pensionati iscritti possono accedere esclusivamente alle prestazioni creditizie dirette Inps.

Piccolo prestito Inps dipendenti pubblici e prestiti pluriennali

Vediamo quindi quali sono le principali proposte fornite direttamente dall’Inps: piccolo prestito e prestito pluriennale diretto.

Piccolo prestito: un finanziamento che consente di far fronte a improvvise necessità del dipendente iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Il piano di rimborso può essere strutturato in 12, 24, 36 o 48 rate. Per quanto attiene invece alla procedura di richiesta, questa varia in rapporto al soggetto coinvolto: gli iscritti in attività di servizio devono presentare la modulistica all’Amministrazione di appartenenza, mentre i pensionati devono inviare la domanda solo online. Le somme variano inoltre da un minimo di una a un massimo di otto mensilità, fornite ai seguenti tassi di interesse: tasso di interesse nominale annuo 4,25%; spese di amministrazione 0,50% e premio fondo rischi.

Prestito pluriennale diretto: sono fornite somme per fronteggiare necessità personali e/o familiari. I beneficiari sono dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. La durata del prestito è quinquennale oppure decennale, mentre la quota cedibile di pensione o stipendio non può eccedere un quinto. Il tasso di interesse applicato è invece: tasso d’interesse nominale annuo del 3,50%, spese di amministrazione 0,50%, premio fondo rischi. Per quanto riguarda infine la domanda, è necessario utilizzare una procedura valida esclusivamente online.

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