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Prestiti Inps 2015: piccoli prestiti e prestiti pluriennali

Prestiti Inps 2015: com’è composta l’offerta dell’ente previdenziale?

I prestiti Inps 2015 rappresentano una modalità agevolata di accesso al credito che l’ente previdenziale fornisce ai dipendenti, ai pensionati e ai componenti del loro nucleo familiare. Si tratta di un’offerta composta sia da prestiti personali che da mutui. La loro erogazione si realizza dopo che l’Inps ha valutato la domanda ed è stata confermata l’autorizzazione.

Le risorse sono disponibili grazie alle disponibilità proprie del Fondo credito dell’Istituto oppure mediante banche e società finanziarie convenzionate con l’Inps. Vediamo chi sono i beneficiari dei prestiti Inps 2015.

Le richieste sono riservate ai pensionati pubblici e ai lavoratori dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici. Cerchiamo di comprendere quindi, nel dettaglio, le caratteristiche delle singole proposte.

Prestiti Inps 2015: requisiti e caratteristiche delle singole proposte

Sia pensionati pubblici che i dipendenti pubblici hanno la possibilità di accedere a prestiti e mutui agevolati. A seconda dell’importo e dei requisiti abbiamo:

  • Piccolo prestito INPS: è una tipologia di linea di credito che l’Istituto fornisce per fronteggiare piccole esigenze quotidiane. L’importo della rata è trattenuto in modo rateale sulla pensione o sullo stipendio. Non sono necessari specifici requisiti, non è previsto infatti il requisito minimo di anzianità di iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali relativamente al richiedente. Non servono certificati o documentazione di spesa. Il piccolo prestito ha una durata variabile, da un minimo di 12 a un massimo di 48 rate.
  • Prestiti pluriennali Inps diretti e garantiti: si tratta di una tipologia di finanziamento personale che l’Inps fornisce a pensionati e dipendenti pubblici richiesta sulla scorta di certe necessità personali e familiari documentate. Il rimborso si produce con addebito diretto sulla pensione oppure sullo stipendio. La rata non può superare il quinto dello stipendio o della pensione. Il requisito per i dipendenti pubblici con il contratto a tempo indeterminato è costituito da quattro anni di anzianità, mentre per quanto attiene ai pensionati, sono necessari quattro anni di versamento contributivo alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. I dipendenti pubblici con contratto a tempo determinato non inferiore a tre anni possono fruire del prestito pluriennale, ma è indispensabile il rimborso del finanziamento entro la scadenza contrattuale. La garanzia in questo caso è rappresentata dal TFR. In sintesi, i prestiti pluriennali diretti Inps sono forniti per un importo massimo del quinto dello stipendio o della pensione e hanno una durata massima che va da 60 a 120 rate.

Per maggiori informazioni sulle offerte di prestito Inps 2015, visitate le altre sezioni che compongono il nostro portale.