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Prestiti Inpdap quinto dello stipendio

Prestito Inpdap un quinto dello stipendio: come funziona la cessione del quinto?

I prestiti Inpdap su cessione del quinto sono una forma di credito al consumo riservata ai dipendenti pubblici, para-pubblici e statali. Si tratta di prestiti personali non finalizzati, rimborsabili attraverso la cessione di una quota dello stipendio o della pensione, tramite una decurtazione dall’assegno mensile effettuata dal datore di lavoro, per i lavoratori dipendenti in attività o dall’ente di previdenza INPDAP, per i pensionati.

Il prestito, a tasso fisso, prevede una rata stabile nel tempo il cui importo non può superare la quinta parte dello stipendio al netto delle tasse. Il periodo di rimborso può estendersi fino a 120 mensilità. Per accedere ai prestiti Inpdap quinto dello stipendio non è necessario giustificare l’utilizzo che si intende fare della somma erogata, che è concessa anche a clienti con segnalazioni negative nelle banche dati dei Sistemi di Informazioni Creditizie. Il prestito Inpdap prevede, per legge, anche due polizze assicurative rischio vita e rischio impiego.

Chi sono i beneficiari dei prestiti Inpdap quinto dello stipendio?

Grazie alla convenzione stipulata dall’INPDAP con i maggiori istituti di credito italiani, sottoscrivendo i prestiti Inpdap quinto dello stipendio è possibile ottenere somme considerevoli, a condizioni agevolate e con tassi inferiori a quelli di mercato. Ma chi può fruire delle agevolazioni prestiti Inpdap?

Possono accedere all’agevolazione:

  • I dipendenti statali, in quanto soggetti INPDAP. Rientrano in questa categoria quanti risultano stipendiati da Enti e/o Ministeri dello Stato
  • I dipendenti pubblici e para-pubblici, intesi come impiegati presso le aziende di stato (come Poste Italiane o le Ferrovie dello Stato) o presso enti locali. Rientrano tra i soggetti ammissibili alle agevolazioni anche i dipendenti delle aziende municipalizzate, a condizione che siano iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’INPDAP
  • Pensionati INPDAP che al momento della sottoscrizione del finanziamento abbiano un età inferiore a 80 anni. In sede di contratto il pensionato che intende richiede uh n prestito deve presentare il certificato di Quota cedibile e il Prospetto analitico. Entrambi i documenti sono forniti, su richiesta, dall’ente INPDAP
  • Pensionati di altre gestioni pensionistiche, diverse dall’INPDAP, iscritti anche alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali
  • Medici che operano in convenzione con le diverse aziende ospedaliere, come ASL, USL, enti e presidi ospedalieri, policlinici, ecc. possono godere dei prestiti Inpdap quinto dello stipendio anche i professionisti a contribuzione (medici e pediatri, psicologi, farmacisti, veterinari ecc) in possesso di un contratto di lavoro convenzionato a tempo indeterminato.

Ricordiamo infine che le convenzioni sui tassi agevolati sono accessibili anche ai familiari dei soggetti aventi diritto.