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Prestiti Inpdap: requisiti, procedure e vantaggi

Prestiti Inpdap 2015: come funzionano?

L’accesso al credito è una necessità per tante famiglie italiane, alle prese con precarizzazione del lavoro, clima di stagnazione economica e requisiti sempre più stringenti da parte degli enti erogatori. Una risorsa preziosa è rappresentata dai prestiti Inpdap, anche se sarebbe più corretto definirli finanziamenti ex Inpdap, dato che l’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica dal gennaio 2012 è stato soppresso e trasferito all’interno delle strutture Inps. Passiamo quindi in rassegna le principali linee di credito disponibili e le relative caratteristiche di rilievo.

Prestiti Inpdap cessione del quinto e gli altri finanziamenti

Un requisito imprescindibile per godere dei tassi agevolati inerenti ai prestiti ex Inpdap Inps è l’iscrizione alla Gestione Dipendenti pubblici. I finanziamenti possono essere erogati in modo diretto da parte dell’Inps oppure da banche o finanziarie convenzionate.

Ecco quindi i principali prestiti ex Inpdap:

Il piccolo prestito è un finanziamento che ha una durata massima non superiore a quattro anni, ed è adottato, in misura prevalente, da parte di chi ha il bisogno di coprire necessità urgenti. Uno dei vantaggi è l’assenza di una documentazione di spesa, mentre la cifra attribuita al richiedente è variabile a seconda della durata del finanziamento e delle caratteristiche del beneficiario. Si va da un minimo di una a un massimo di otto mensilità nette di stipendio o pensione. Il piano di rimborso è strutturato in 12, 24, 36 o 48 rate mensili, con accredito diretto su conto corrente.

Il prestito pluriennale diretto implica un piano di rimborso più esteso dal punto di vista temporale, che può risultare quinquennale oppure decennale. La richiesta si deve produrre a fronte di necessità che siano documentabili, nel rispetto delle norme disposte dal regolamento Inps, dal matrimonio all’acquisto dell’auto. L’accesso si produce solo a condizione di avere quattro anni di anzianità di servizio e quattro e anni di contributi versati nel fondo Gestione. La condizione migliore per conseguire il finanziamento è il possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

I prestiti pluriennali garantiti hanno una durata quinquennale oppure decennale, come i pluriennali diretti. Si tratta di una linea di credito garantita dalla Gestione Dipendenti Pubblici Inps in merito ai seguenti rischi: premorienza dell’iscritto prima dell’estinzione del prestito; perdita del lavoro senza diritto a pensione; riduzione dello stipendio del cedente. Il richiedente deve vantare quattro anni di contributi, non è però necessaria una documentazione di spesa, ma è prevista la certificazione medica di sana costituzione.

Il tasso di interesse dipende dalle condizioni applicate dai singoli enti erogatori, dato che si tratta di un finanziamento che non è fornito in modo diretto dall’Inps, ma da banche o finanziarie convenzionate.