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Guida 2017 ai Prestiti Inpdap per Acquisto Prima Casa

L’abitazione principale è una delle finalità d’accesso al credito più richieste, basti pensare alla crescita dei mutui prima casa registrata negli ultimi anni. Le proposte abbondano e non è semplice trovare il prodotto che si sta cercando. Per dipendenti e pensionati pubblici i prestiti Inpdap per acquisto prima casa sono alcune delle linee di credito più interessanti. Perché, cosa offrono e come ottenerli?

Acquisto casa grazie all’Inps, i requisiti

I prestiti Inpdap per acquisto prima casa corrispondono a due prodotti: i Prestiti pluriennali diretti Gestione Pubblica e i mutui Inps. Entrambi forniti dall’Istituto.

Le loro caratteristiche variano sensibilmente, sebbene vi sia un elemento in comune, il pubblico dei beneficiari. A godere di entrambe le opportunità sono dipendenti e pensionati pubblici afferenti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Nello specifico però i requisiti cambiano. I Prestiti pluriennali diretti possono essere richiesti anche da lavoratori assunti a tempo determinato, purché il loro contratto duri almeno tre anni, sia valido durante il rimborso e il TFR venga ceduto come garanzia.

Nel caso invece del mutui, l’assunzione deve essere necessariamente a tempo indeterminato.

Durata dei prestiti Inpdap

Un’altra grande differenza la rileviamo in termini di durata del rimborso. I Pluriennali hanno una durata di cinque o dieci anni, 60 oppure 120 rate mensili.

È disposto un piano di ammortamento basato su cessione del quinto, la rata non può superare il 20% di stipendio o pensione e viene sottratta in automatico.

I mutui invece hanno una durata pari a 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Il piano di ammortamento è alla francese con rate semestrali e costanti.

Se il beneficiario del mutuo ha almeno 65 anni, la durata non può eccedere la soglia dei 15 anni.

Tassi e importi 2017

Altri due fattori chiave per chi intende valutare le opportunità presentate dai prestiti Inpdap per acquisto prima casa sono il tasso di interesse e gli importi.

Considerata la sensibile differenza come durata, il tasso è più basso in caso di mutuo. Questo prevede in realtà due soluzioni:

  • tasso fisso pari al 2,95%;
  • tasso variabile corrispondente al all’Euribor a 6 mesi maggiorato di 200 punti.

Per i prestiti pluriennali diretti il tasso fisso è del 3,5%. Vanno però presi in esame i costi correlati a questa linea di credito. L’Inps prevede infatti oneri di tipo amministrativo dello 0,50% (presenti anche per il mutuo) e un premio fondo rischi.

L’altra questione cruciale ruota attorno all’importo. Vi sono da questo punto di vista alcuni aspetti da chiarire. Il regolamento Inps prevede per il mutuo varie somme massime in relazione alla finalità:

  • nell’ipotesi di acquisto o costruzione della prima casa avremo una somma massima di 300mila euro;
  • per la ristrutturazione, ampliamento e trasformazione della prima casa si può ricevere fino a 150mila euro. La somma non deve superare il 40% del valore dell’abitazione;
  • per acquisto o costruzione di un box o posto auto, che deve essere una pertinenza dell’abitazione principale, sono disponibili fino a 75mila euro.

Più semplice la situazione relativa ai Prestiti pluriennali diretti. Il loro regolamento dispone un importo massimo di 150mila euro per acquisto prima casa.

Come richiedere i prestiti Inps prima casa

Restano da valutare le procedure da adottare in fase di richiesta. Quali sono? Anche qui sono disposte modalità piuttosto differenti. Analizziamo anzitutto il Prestito pluriennale diretto.

La richiesta va inoltrata in forma telematizzata impiegando le funzionalità del sito inps.it. Andrà sfruttato il servizio chiamato “Domande web Prestiti Pluriennali”. Dobbiamo però sottolineare i diversi passi da seguire nell’eventualità di dipendente o pensionato.

Il dipendente dovrà comunicare la domanda contattando l’amministrazione di riferimento, mentre il pensionato andrà a utilizzare il portale Inps. In particolare l’utente dovrà sfruttare le potenzialità dell’Area riservata. La procedura richiedere il possesso del PIN.

E per quanto riguarda il mutuo Inps? La richiesta andrà inoltrata utilizzando sempre le funzionalità del sito inps.it, ma dovrà essere comunicata all’interno di specifiche finestre temporali: i primi dieci giorni di gennaio, maggio o settembre.

Per ottenere assistenza

Se nel corso delle procedure di richiesta dei prestiti Inpdap per acquisto prima casa, il dipendente o il pensionato riscontra delle difficoltà può sempre utilizzare il Contact Center Inps.

Questo permette all’utente di ottenere assistenza all’interno dei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 mentre il sabato l’orario va dalle 8 alle 14.

Per ulteriori dettagli è possibile contattare la sede Inps più vicina alla propria residenza.