Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Cosa prevede il Regolamento prestiti Inpdap normativa aggiornata

I prestiti agevolati Inps

Avere le idee chiare su prestiti Inpdap normativa è molto importante se si ha la necessità di far fronte a specifiche esigenze finanziarie, richiedendo denaro a tassi vantaggiosi. Analizziamo in dettaglio i riferimenti normativi più importanti e utili per il richiedente.

Cominciamo ad analizzare la questione prestiti Inpdap normativa dando qualche informazione sui piccoli prestiti, un’alternativa molto utile per chi ha bisogno di richiedere quantità di denaro contenute.

Cosa prevede il regolamento in questo caso? Che i prestiti possano essere richiesti da tutti gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, siano essi pensionati o soggetti in attività di servizio.

A seconda che il richiedente sia un lavoratore o un pensionato cambia la modalità di presentazione della domanda. Nel primo caso è necessario rivolgersi alla propria Amministrazione di appartenenza, mentre nel secondo la domanda va presentata esclusivamente per via telematizzata.

Chi può ottenere i prestiti pluriennali

Parlare di prestiti Inpdap normativa vuol dire analizzare anche l’ambito dei prestiti pluriennali.

Quali sono le indicazioni del regolamento? I prestiti in questione possono essere richiesti dagli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, purché possano vantare almeno 4 anni di servizio. I prestiti pluriennali Inpdap possono essere erogati sia a lavoratori sia a pensionati.

Caratteristiche dei prestiti agevolati pluriennali

Un altro aspetto che è bene non trascurare quando si parla di prestiti Inpdap normativa e in particolare di pluriennali è la durata. I prestiti pluriennali Inpdap possono essere onorati tramite piani di ammortamento con una durata compresa tra i 5 e i 10 anni.

Il beneficiario del prestito è tenuto a versare rate mensili consecutive. Ciascuna rata non può essere superiore alla quinta parte dello stipendio o dell’assegno mensile percepito dal soggetto che ha ricevuto il prestito. È un prodotto basato sulla cessione del quinto.

I prestiti pluriennali Inpdap sono inoltre caratterizzati dall’applicazione di un tasso nominale annuo pari al 3,50% e da spese di amministrazione corrispondenti allo 0,50% della cifra richiesta.

I documenti da presentare

Seguire le indicazioni relative a prestiti Inpdap normativa è fondamentale soprattutto nel caso dei prestiti pluriennali, per i quali è necessario presentare dei documenti specifici e fare attenzione sulla correttezza delle autocertificazioni.

Un esempio specifico in merito interessa i prestiti per motivazioni inerenti l’abitazione – non sono contemplate le calamità naturali – per i quali è indispensabile presentare un’autocertificazione attestante il fatto che l’unità immobiliare per cui si richiede un prestito costituisce l’unica casa di proprietà dell’iscritto alla Gestione e dei suoi familiari stretti.

Per tutte le motivazioni, fatta eccezione per i prestiti richiesti in caso di malattia dell’iscritto e per l’acquisto di carrozzelle e ausili ortopedici, è necessario presentare un certificato medico attestante la sana e robusta costituzione del richiedente.

Ultimo ma comunque importante documento da allegare alla richiesta è il rendiconto delle spese effettuate o che si ha intenzione di effettuare con la cifra ricevuta.

Le ultime novità relative a prestiti e mutui Inps

Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento, approvato nel 2011, i dipendenti e i pensionati della pubblica amministrazione possono inoltre richiedere prestiti pluriennali finalizzati all’acquisto di una casa destinata a diventare la residenza di un figlio che desidera costituire un nucleo familiare autonomo e distinto da quello del padre.

Interessanti anche le recenti modifiche apportate dal Regolamento per quanto riguarda l’erogazione dei mutui ipotecari. In questo caso, sono state introdotte nuove finalità ed è stato modificato il tasso d’interesse.

Nello specifico, il tasso (Tan) applicato al mutuo può essere fisso al 2,95% oppure variabile, pari al valore dell’Euribor a 6 mesi (calcolato su 360 giorni) maggiorato di 200 punti base.

Per quanto riguarda le finalità, oltre che per l’acquisto e la costruzione della prima casa, ora è possibile ottenere mutui a tassi agevolati anche per finanziare:

  • l’acquisto di un box auto o di un posto auto;
  • interventi di manutenzione, adattamento, ristrutturazione o trasformazione della prima casa.

Ricordiamo infine che di recente è stato attivato sul sito ufficiale dell’Inps un servizio che permette di simulare online il piano di ammortamento dei mutui ipotecari Inps.