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Prestiti da privati italiani: come funzionano e chi può richiederli

I prestiti da privati italiani hanno cambiato radicalmente il panorama delle modalità di accesso al credito. Grazie al social lending oggi è infatti possibile richiedere somme di denaro senza bisogno di passare dagli istituti di credito e dalle società finanziarie.

Tutto questo è un vantaggio non indifferente, prima di tutto perché è sinonimo di tempistiche più rapide.

Prestiti tra privati: ecco cosa sapere

Cosa sono di preciso i prestiti da privati italiani? Il social lending, che ha cominciato ad avere successo negli USA per poi arrivare nel resto del mondo, è una modalità di accesso al credito che prevede appunto lo scambio di somme di denaro senza bisogno dell’intervento di intermediari finanziari.

Questo però non significa che non vi sia una gestione a monte. Esistono infatti dei portali, i broker online, che hanno il compito di controllare le richieste degli aspiranti debitori, vagliando le loro posizioni creditizie per assicurare ai prestatori garanzie di solvibilità.

Social lending: il panorama italiano

I prestiti da privati italiani sono chiaramente legali. Nel nostro Paese sono due i punti di riferimento online per il social lending, ossia i portali Smartika e Prestiamoci. Questi broker online, ognuno con le proprie caratteristiche distintive, svolgono più o meno lo stesso lavoro, ossia il già citato controllo delle posizione creditizie di chi vuole accedere al credito.

Per un’idea generale in merito, ricordiamo che Smartika accetta tra i richiedenti soltanto i soggetti privi di pendenze importanti a livello finanziario e in grado di presentare una busta paga quale garanzia di solvibilità del prestito.

Come funziona Prestiamoci: qualche informazione

Per inquadrare meglio la situazione dei prestiti da privati italiani è opportuno dettagliare anche le caratteristiche di Prestiamoci. Questo broker online permette ai richiedenti di accedere a somme comprese tra i 1.500 e i 25.000€. Il piano di ammortamento può invece andare dai 12 ai 72 mesi.

Una caratteristica interessante di questo portale riguarda il fatto che al momento della richiesta l’aspirante debitore è invitato a inquadrare il proprio profilo creditizio, valutandolo da un minimo di ‘sufficiente’ (lettera G) a un massimo di ‘eccellente’ (lettera A).

Social lending su Prestiamoci.it: facciamo un esempio

A questo punto non resta che fare un esempio specifico del funzionamento di Prestiamoci.it, uno dei due riferimenti principali per quanto riguarda i prestiti da privati italiani. Ipotizziamo quindi la scelta di richiedere un prestito pari a 15.000€ (profilo creditizio valutato come ‘eccellente’).

In questo caso, considerando un piano di ammortamento di 12 mesi, a carico del beneficiario ci sarebbe una rata mensile di 1286,02€, con TAN fisso e TAEG pari rispettivamente al 3,90 e al 5,41%. Se si aumenta la durata del piano di ammortamento portandola a 48 mesi, la rata mensile risulta pari a 346,88€, con TAN fisso e TAEG corrispondenti al 3,90 e al 5,34%.