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Prestiti con cambiali veloci, i punti di forza e gli svantaggi

Rappresentano una delle poche soluzioni possibili quando ci si trova in enorme difficoltà per attingere ad una forma di credito. I prestiti con cambiali veloci, noti anche come “cambializzati” o fiduciari, permettono al soggetto richiedente di poter ottenere il capitale di cui si ha bisogno. Gli istituti erogatori del finanziamento non sono tenuti ad interrogare le banche dati. Si tratta di una forma di finanziamento vantaggiosa ed ideale per chi non possiede una busta paga e dunque un reddito dimostrabile. Se il soggetto è proprietario di un immobile, può fornire tale abitazione come garanzia invece di affidarsi ad una terza persona, come il garante.

È possibile, dunque, ottenere una somma di denaro con la sola garanzia della firma della cambiale che autorizza l’ente bancario a recuperare la somma elargita. Si tratta di prestiti veloci che consentono l’erogazione del capitale richiesto in un arco di tempo che va dalle 24 ore ai 3 giorni. Il piano di ammortamento è variabile e va dai 12 ai 120 mesi. L’importo della rata da versare non può superare il 30% del reddito netto mensile.

I prestiti con cambiali veloci si dividono in due tipologie ben precise: il prestito classico con cambiali e quello tra privati, sempre con cambiali. Il secondo nasce come accordo tra soggetti che preferiscono non affidarsi alle more bancarie, ma si impegnano a liquidare e a restituire rispettivamente il capitale attraverso una cambiale. In questo caso l’intera operazione sarà gestita da un portale legalizzato. A far da garanzia in entrambi i casi di prestiti cambializzati sarà la ricevuta. La cambiale rappresenta dunque il mezzo mediante il quale è possibile concedere un credito futuro. Spetterà poi al creditore decidere se convertirla in denaro o usufruire di questa forma di credito presso l’istituto bancario.

Uno dei segreti principali del forte riscontro ottenuto da questi finanziamenti è sicuramente la rapidità con cui è possibile accedere. In primis, il soggetto deve fornire il motivo per cui intende ottenere il finanziamento (non finalizzati); inoltre il prestito con cambiali va incontro alle esigenze anche dei cattivi pagatori e di chi ha in corso diversi prestiti, mentre di norma non sono accolte le domande di finanziamento da parte dei protestati.

Questa soluzione risulta meno onerosa, rispetto magari alla cessione del quinti, per quanto riguarda le spese di istruttoria e gli interessi. Chi non riesce a pagare le tasse, può effettuare una modifica e rinnovare le cambiali con la società erogatrice del finanziamento: la conseguenza sarà un prestito più lungo con interessi maggiori ma sicuramente si godrà di una maggiore flessibilità e non si incorrerà in problemi. L’operazione, inoltre, non viene segnalata se non nella circostanza in cui si effettua il prestito personale a garanzia cambiaria, ovvero quando è richiesta la firma di un solo effetto di smobilizzo a scadenza prefissata e la garanzia accessoria è rappresentata per l’appunto dall’effetto cambiario che consente un recupero del credito più celere in caso di insolvenza.

Come per ogni medaglia, anche i prestiti cambializzati presentano alcuni svantaggi. Bisogna, infatti, considerare che la cambiale, essendo un titolo esecutivo, ha un valore legale che testimonia l’avvenuto finanziamento. Qualora non ci fosse la restituzione del debito, si passerà al pignoramento dei beni posti a garanzia. 

Prestiti cambializzati, ecco come richiederli

I prestiti cambializzati vantano un piano di ammortamento variabile che va dai 12 ai 120 mesi. Per ottenere questa forma di finanziamento veloce è necessario fornire tale documentazione: il Tfr in caso di dipendenti in quanto questa garanzia permette di facilitare l’erogazione del finanziamento in caso di cattivi pagatori; la polizza vita stipulata da almeno due anni in caso di lavoratori autonomi o liberi professionisti; un garante qualora si fosse neoassunti; un certificato Inps qualora si fosse pensionati.

Richiedere un prestito cambializzato è gratuito nella maggior parte dei casi, il rischio per il consumatore sussiste quando si salta anche solo un pagamento.