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Prestiti cambializzati, credito per cattivi pagatori e lavoratori precari

I prestiti cambializzati sono finanziamenti personali che non vengono rimborsati attraverso rate mensili ma ricorrendo alle cambiali, titoli di credito che presentano indicazioni precise sulla somma da pagare e sulla data entro la quale procedere con il saldo.

Questa formula di finanziamento risulta particolarmente vantaggiosa in caso di situazione economica temporaneamente instabile (a causa della crisi e degli ostacoli spesso legati al credito bancario, sono aumentate negli ultimi anni molto le richieste di prestiti con cambiali).

Trattandosi di prestiti personali, i beneficiari non sono tenuti a presentare rendiconti di spesa relativi alla cifra ricevuta.

Prestito cambializzato: ecco come funziona

I prestiti cambializzati, come già ricordato, si basano sulla presentazione di cambiali come causali di pagamento.

In caso di mancato rispetto dei tempi di saldo del debito – solitamente le cambiali hanno scadenza mensile – il creditore ha la possibilità di rivalersi sui beni del beneficiario del prestito senza bisogno d’impugnare un decreto ingiuntivo.

Prestiti con cambiali: quali documenti bisogna presentare?

Quali sono i documenti da presentare per la richiesta? A seconda della situazione lavorativa del potenziale cliente, le società finanziarie e gli istituti di credito possono richiedere una documentazione differente.

  • Lavoratori autonomi: i lavoratori autonomi intenzionati a chiedere prestiti cambializzati devono presentare una copia dell’ultimo modello Unico e sottoscrivere obbligatoriamente un contratto assicurativo per tutelare l’ente erogante in caso d’insolvenza.
  • Lavoratori dipendenti: i lavoratori indipendenti intenzionati a chiedere un prestito cambializzato devono presentare l’ultima busta paga e un documento che attesti l’ammontare del TFR accumulato.

I prestiti cambializzati possono essere richiesti anche da disoccupati, a patto che presentino un terzo soggetto garante. In caso d’impossibilità di presentare un gasrante è possibile considerare come garanzia un immobile di proprietà.

Prestiti con cambiali: informazioni sulla durata dei finanziamenti cambializzati

I prestiti cambializzati rispondono a regole precise per quanto riguarda la durata, che deve essere compresa tra i 36 mesi e i 10 anni.

Cosa dire invece degli importi? Anche in questo caso è necessario tenere conto di un limite minimo e di uno massimo, pari rispettivamente a 1.500 e 50.000€ (le cifre sono indicative e possono variare a seconda delle condizioni poste in essere dall’ente erogatore del finanziamento).

Prestito con cambiali: i principali vantaggi

Quali sono i vantaggi? Prima di tutto la possibilità di ottenere denaro senza bisogno di presentare una busta paga. Al prestito cambializzato può accedere anche chi è stato segnalato al Crif come cattivo pagatore o protestato (questa forma di finanziamento non prevede infatti un’indagine sulla storia creditizia del richiedente).

Un altro aspetto interessante è la mancanza di penali in caso di estinzione anticipata del debito.

I prestiti cambializzati – che sono sottoposti a un tasso d’interesse più alto rispetto ai finanziamenti finalizzati – rappresentano per questo motivo una scelta molto diffusa tra i precari e tra chi si è trovato inaspettatamente senza lavoro e per tale motivo non ha modo di presentare una busta paga come garanzia di affidabilità creditizia.