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Prestiti alle famiglie,+8,4% nel primo semestre 2015

Prestiti alle famiglie in crescita, guidati dai finanziamenti finalizzati

+8,4% nei primi sei mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È la crescita, registrata da Eurisc, dei prestiti alle famiglie, un risultato ottenuto analizzando oltre 77 milioni di situazioni creditizie. Sembra l’inizio di un nuovo ciclo, anche se secondo l’ABI dovremo attendere ancora prima di vedere una netta ripresa del settore. A farla da padrone sono i finanziamenti finalizzati.

Cerchiamo di comprendere meglio i segnali lanciati dal mercato partendo proprio da giugno. Lo scorso mese si è determinato uno sviluppo del 4,7%, rispetto al 2014, delle richieste di finanziamenti rivolti alle famiglie. Un dato che ha contribuito in misura sensibile alla definizione del +8,4% attribuito globalmente al primo semestre di quest’anno. Purtroppo non siamo ancora a livello pre-crisi, ma potrebbe essere l’avvio di una tendenza destinata a perfezionarsi.

A guidare il trend sono i finanziamenti finalizzati, prodotti pensati per specifiche necessità di consumo (acquisto auto, elettrodomestici, eccetera). Da soli questi hanno prodotto un incremento nel numero di richieste inoltrate a banche e finanziarie corrispondente all’11,4% (sempre in relazione alle rilevazioni del 2014).

Prestiti personali +5%, aumenta la somma media richiesta

Più contenuta la crescita delle domande di accesso ai prestiti personali, +5%. Percentuale che può trovare spiegazione nelle caratteristiche stesse del prestito personale, di solito con importi e durate più importanti se confrontati con i prestiti finalizzati.

Aumenta comunque la somma media richiesta dalle famiglie, che tocca i 7.948 euro (in realtà abbiamo 5.119 euro per quanto riguarda il settore dei prestiti finalizzati e 11.761 euro per i finanziamenti personali).

E veniamo all’altro elemento essenziale nell’erogazione del credito: la durata. I prestiti più gettonati sono quelli con periodo di rimborso non superiore a 12 mesi, questi costituiscono il 22% del mercato. Troviamo poi i finanziamenti che hanno durata superiore ai cinque anni, che occupano il 21,2% del credito erogato.

La durata del finanziamento è chiaramente da porre in rapporto diretto alla somma accordata dalla banca. Nell’eventualità di presiti di lieve entità è preferibile un sistema di rimborso contenuto nei tempi, mentre se si deve affrontare una cifra impegnativa, la distribuzione nel lungo periodo consente all’utente di avere una rata mensile sostenibile.

La scelta di un piano di ammortamento compatibile con le proprie capacità di rimborso è cruciale per conservare un adeguato tenero di vita. Per questo, nell’ambito della valutazione delle proposte di accesso al credito, vi consigliamo di considerare i prestiti e mutui ex Inpdap Inps. Sono finanziamenti a tasso agevolato, garantiti e forniti dall’Inps oppure erogati da banche o finanziarie convenzionate.