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Piccolo prestito Inps per dipendenti pubblici: scopri tutti i vantaggi

Ti sono capitati degli imprevisti e hai bisogno di danaro per gestirli? Vuoi finanziare un progetto senza intaccare i tuoi risparmi? Le attività creditizie dell’Inps ti forniscono credito a tassi agevolati grazie alle proposte Piccolo prestito Inps per dipendenti pubblici. Scopri a chi si rivolgono, quali tassi presentano e come richiederle.

Piccolo prestito Inpdap Inps, la soluzione per dipendenti e pensionati pubblici

I piccoli prestiti Inps rappresentano un’intera categoria di finanziamenti: l’Inps propone infatti vari piccoli prestiti, a seconda delle caratteristiche del richiedente.

Sono tre le linee di credito disponibili: Piccolo prestito Gestione Pubblica (Piccolo prestito inps per dipendenti pubblici), quello Gestione Magistrale e il finanziamento relativo alla Gestione Fondi Gruppo Poste italiane.

Iniziamo il nostro approfondimento analizzando uno dei prodotti più richiesti, il Piccolo prestito ex Inpdap Inps, ovvero il Piccolo prestito Gestione Pubblica.

Si tratta di un finanziamento rivolto a dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

La richiesta non prevede indicazioni relative alle motivazioni o documenti pertinenti le spese sostenute. Le somme vanno da una a otto mensilità, mentre il rimborso è articolato in 12, 24, 36 o 48 rate mensili.

Tasso prestiti Inpdap Inps 2017

Il tasso nominale annuo del Piccolo prestito inps per dipendenti pubblici corrisponde al 4,25%, sebbene l’Inps applichi altri oneri: spese a carattere amministrativo (0,50%) e premio fondo rischi.

La richiesta va inviata in forma telematizzata. I dipendenti però devono rivolgersi all’amministrazione di riferimento, mentre i pensionati possono inoltrare la richiesta: attraverso il sito inps.it, il Contact center (803 164 per le chiamate da rete fissa, 06 164 164 per quelle da cellulare) o il patronato.

Inps Piccolo prestito per dipendenti Poste Italiane

Il Piccolo prestito Gestione Fondi Poste è un finanziamento su cessione del quinto (rata non superiore al 20% dello stipendio), pensato per le necessità dei dipendenti di Poste Italiane e società collegate.

È un prodotto che prevede un rimborso strutturato in un periodo che varia da uno a quattro anni. Gli importi sono gli stessi del precedente finanziamento (da una soglia minima di una mensilità a una massima pari a otto).

Il richiedente deve disporre di almeno due anni di anzianità di servizio, mentre per quanto riguarda i punti di forza del prodotto troviamo l’assenza di motivazioni da presentare all’ente previdenziale.

Davvero conveniente è il tasso di interesse, l’Inps dispone infatti un Taeg corrispondente al 5,00%.

La domanda prevede l’utilizzo del modulo di richiesta (scaricabile dal sito inps.it) cui vanno ad aggiungersi vari allegati, ecco quali:

  • copia dell’ultima busta paga;
  • certificato stipendiale fornito da Poste Italiane o società afferenti al Gruppo mediante il Punto Amministrativo di riferimento;
  • fotocopia di un documento di identità.

Tutto il materiale potrà essere inoltrato all’Inps in due modalità:

  • via posta, all’indirizzo Inps – Direzione Centrale Credito e Welfare – Area Prestazioni Creditizie – Via Aldo Ballarin, 42 – 00142 Roma;
  • utilizzando i servizi online del sito inps.it (indispensabile il codice PIN).

Piccolo prestito Inps Gestione Magistrale: tasso, durata e finalità ammesse

L’ultima soluzione Inps piccolo prestito è costituita dal Piccolo prestito Gestione Magistrale. A dispetto dei prodotti precedenti in questo caso a fruirne sono gli iscritti ex Enam.

Le somme fornite non possono superare le due mensilità, mentre il rimborso si realizza in 24 mesi.

Qual è il tasso di interesse? È disposto l’1% della somma lorda a titolo di oneri amministrativi e fondo garanzia. È inoltre da tenere presente un tasso annuo pari all’1,50%.
La richiesta deve rispettare le varie finalità specificate dall’ente di previdenza. Tra queste rileviamo: nascita di figli, matrimonio, malattie, manutenzione dell’abitazione, mutuo, trasferimento residenza, acquisto auto, situazioni straordinarie, studi universitari.

La domanda va fatta pervenire all’Inps in forma telematizzata.