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Perché e quando richiedere il Piccolo prestito Inps Insegnanti? La guida

Il profilo lavorativo del consumatore guida la selezione dei prodotti nel mercato dei finanziamenti, rappresentando una delle maggiori formule di garanzia per l’ente erogatore. Quanti non intendono rivolgersi a banche e finanziarie possono ricorrere alle proposte Inps. Il Piccolo prestito Inps insegnanti è una di queste e fornisce tassi molto competitivi per gli iscritti ex Enam.

Analisi dei prestiti Inps 2019, la proposta per iscritti ex Enam

Dal punto di vista formale il Piccolo prestito Inps insegnanti prende il nome di piccolo prestito Gestione Assistenza Magistrale. Della proposta possono avvalersi gli iscritti ex Enam, intesi come insegnanti e direttori scolastici delle scuole statali primarie e dell’infanzia.

Sono coinvolti gli iscritti in attività che dispongono di un contratto lavorativo a tempo indeterminato. Scorrendo i requisiti riportati nel regolamento troviamo che il lavoratore sia a non meno di due anni dal pensionamento.

Durata, tasso e spese del prestito Inps ex Enam

Il Piccolo prestito Inps insegnanti ex Enam è composto da un percorso di estinzione del debito che va a compiersi nell’arco di 24 mesi (le rate sono mensili). La cifra oggetto del finanziamento è sottoposta al limite di due volte lo stipendio del richiedente.

Il vincolo rende la linea di credito idonea per esigenze dall’impatto economico piuttosto ridotto. L’iscritto deve valutare una trattenuta anticipata, corrispondente all’1% considerato in rapporto all’entità del finanziamento (valore lordo), inerente ai costi amministrativi e fondo di garanzia.

Per ciò che riguarda invece il tasso di interesse l’Inps applica l’1,50%, un valore che raramente s’incontra nel settore dei finanziamenti.

Le finalità previste dal regolamento Inps

Il Piccolo prestito insegnanti è associato a un regolamento che stabilisce le circostanze, che dovranno essere documentate, a fronte delle quali l’iscritto può richiedere il finanziamento.

Le finalità previste sono:

  • nascita o adozione figli;
  • matrimonio;
  • decesso familiari;
  • malattie gravi;
  • acquisto dell’abitazione di residenza;
  • manutenzione straordinaria dell’abitazione di residenza;
  • mutuo per l’acquisto della prima casa;
  • cure odontoiatriche;
  • trasferimento di residenza;
  • acquisto dell’auto;
  • frequenza a corsi universitari;
  • episodi straordinari.

Come richiedere il finanziamento? L’iscritto deve anzitutto essere in possesso della documentazione completa, in assenza della quale la richiesta non sarà esaminata. La modalità di invio prevede il ricorso del Web, in particolare sono coinvolte le funzioni presenti sul portale dell’Istituto (inps.it).

Un requisito chiave per la richiesta del finanziamento sono i codici di riconoscimento forniti dall’Inps. Questi andranno utilizzati nel login che precede l’avvio della domanda.