Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Piccolo Prestito Inpdap: la guida

Come richiedere il Piccolo Prestito Inpdap?

L’Inpdap dispone, per i dipendenti, lavoratori pubblici e pensionati del pubblico impiego, varie forme di prestiti agevolati. Condizione indispensabile l’iscrizione alla Gestione Unitaria Autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.

Il piccolo prestito è ideale per quanti sono alla ricerca di una linea di credito sufficiente per fronteggiare piccoli imprevisti ed esigenze.

Per quanto attiene il prestito pluriennale diretto, invece, abbiamo una formula per finanziare bisogni personali o familiari.
Dovrete però, in questo caso, presentare la documentazione relativa alle vostre necessità di credito. L’ultima possibilità è costituita dal prestito pluriennale garantito, un finanziamento non finalizzato resto per la cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

A cosa serve il piccolo prestito indpap?

Il piccolo prestito permette di gestire necessità improvvise che corrispondono a piccole somme di denaro. È concesso dall’Inpdap sulla scorta delle disponibilità annuali disposte dall’Ente.
Il piano di ammortamento impone un tasso fisso e vi sono quattro scadenze di rimborso: 1 anno, 2 anni, 3 anni e 4 anni. L’importo va da un minimo di una mensilità netta a un massimo di otto mensilità.

Un pensionato pubblico può procedere con la richiesta di un prestito in 48 mesi per otto mensilità nette, a condizione che la rata mensili non superi un quinto della pensione. Facciamo un esempio concreto.

Un pensionato che ha una pensione media netta di mille euro godrà di un finanziamento che prevede un rata di rimborso mensile non superiore a 200 euro.

I tassi di interesse del piccolo prestito inpdap

I tassi applicati risultano molto vantaggiosi, nettamente al di sotto della media di mercato.

Il piccolo prestito inpdap prevede:

  • tasso di interesse nominale annuo pari al 4,25%
  • spese di amministrazione, calcolate come lo 0,50% dell’importo lordo del prestito
  • premio fondo rischi, con un’aliquota legata alla durata del prestito e alla classe di età all’ingresso.