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Piccolo prestito Inpdap regolamento 2016: Tan agevolato

Le prestazioni economiche fornite dall’Inps consentono di far fronte a diverse necessità. Il piccolo prestito rappresenta senza dubbio una delle opzioni più vantaggiose al proposito, soprattutto per chi ha bisogno di quantità di denaro contenuto in poco tempo. Ecco come funziona il piccolo prestito Inpdap regolamento.

Piccolo prestito Inpdap: di cosa si tratta?

Prima di entrare nel vivo del piccolo prestito Inpdap regolamento chiariamo bene di cosa si tratta. Il piccolo prestito Inpdap è una prestazione economica che consente agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali – sia pensionati sia lavoratori – di richiedere denaro per necessità improvvise.

Piccolo prestito: i piani di rimborso

Cosa prevede il piccolo prestito Inpdap regolamento per quanto riguarda i piani di rimborso?

La possibilità di scegliere alternative di rimborso della durata compresa tra i 12 e i 48 mesi. Il rimborso avviene mensilmente attraverso il versamento di rate composte da una quota interessi – fissa per tutta la durata del piano di ammortamento – e da una quota capitale.

Si ricorda che, previo controllo del possesso dei requisiti, il piccolo prestito Inpdap viene concesso sulla base della disponibilità finanziaria annuale della Gestione.

Piccolo prestito Inpdap regolamento: come presentare la domanda

Un aspetto importante riguardo al piccolo prestito Inpdap regolamento è quello delle modalità di presentazione della domanda. Come muoversi? Ricordando prima di tutto che le regole sono diverse per gli iscritti pensionati e per i lavoratori in attività di servizio.

Nel primo caso è necessario presentare la domanda esclusivamente per via telematizzata (questo in base a una determinazione del Presidente Inps del 2012).

I lavoratori in attività di servizio, invece, devono presentare l’istanza tramite l’Amministrazione di appartenenza, previa compilazione di un modulo ad hoc. Sarà poi compito della suddetta amministrazione inoltrare la domanda all’Ente per via telematizzata.

Piccolo prestito Inps ex Inpdap: quanto si può chiedere?

L’ultimo punto da specificare in merito a piccolo prestito Inpdap regolamento riguarda l’entità dell’importo finanziabile. Nel caso di un prestito rimborsabile in 12 mesi è possibile richiedere fino a una mensilità netta di stipendio.

Se non si hanno in corso altre cessioni è possibile aumentare la cifra in questione e richiedere fino a due mensilità.

Nel caso di un piano di rimborso della durata di 24 mesi la cifra massima richiedibile è invece pari a due mensilità nette di stipendio. In mancanza di altre cessioni risulta possibile richiedere un prestito pari a quattro mensilità.

Ricordiamo infine che il piccolo prestito Inps ex Inpdap – che può essere rinnovato dopo almeno 6 mesi di pagamento regolare delle rate – prevede l’applicazione di un tasso pari al 4,25% (fisso per tutta la durata del finanziamento).

Il richiedente deve tenere conto anche della presenza degli oneri amministrativi, che corrispondono allo 0,50% della cifra complessiva erogata, e del contributo fondo rischi, che varia sulla base dell’età del beneficiario del prestito.