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Tutti i vantaggi dei piccoli prestiti Inpdap Guardia di Finanza a tasso agevolato

Piccoli prestiti agevolati per i militari della Guardia di Finanza

Di frequente si sente parlare di prestiti agevolati Inpdap a dipendenti pubblici e statali e pubblici, ma spesso le informazioni a riguardo sono vaghe e lasciano dubbi. Uno dei principali interrogativi in merito ai prestiti Inpdap è se ne abbiano diritto o meno anche gli appartenenti alla Guardia di Finanza. La risposta è sì.

Per aderire ai Piccoli Prestiti Inpdap Guardia di Finanza, gli appartenenti al corpo della Guardia di Finanza, devono presentare una domanda, redatta in carta libera, al Comandante del proprio reparto.

Quest’ultimo esprime il suo parere in merito alla richiesta di credito e correda la domanda di una lettera di accompagnamento, con la quale sarà inoltrata direttamente al Reparto tecnico logistico amministrativo di competenza. Il Reparto T. L. A. invia tutta la documentazione al Fondo di Previdenza competente presso il Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma.

Caratteristiche dei piccoli prestiti

I militari della G.d.F. prossimi alla pensione non possono accedere a prestiti il cui piano di rimborso ha una durata superiore al periodo necessario per ottenere il pensionamento. Nel caso in cui il richiedente, successivamente alla domanda di finanziamento, richieda la cessazione anticipata del servizio senza aver restituito almeno al 50% del prestito, gli interessi non maturati non saranno restituiti.

I prestiti Inpdap Guardia di Finanza sono finanziamenti a tasso fisso, riservati a tutti gli appartenenti del corpo anche se protestati, o con altri finanziamenti in corso. Il rimborso dei piccoli prestiti Inpdap Guardia di Finanza avviene tramite la cessione del quinto.

L’importo finanziabile e il periodo di rimborso vengono definiti in sede di contratto. Infine ricordiamo che è possibile rinnovare i piccoli prestiti Inpdap Guardia di Finanza solo dopo aver regolarmente corrisposto le rate previste per la metà del periodo previsto per il rimborso.

Prestiti agevolati concessi da banche e finanziarie

Oltre ai piccoli prestiti Inpdap Guardia di Finanza, gli appartenenti a questo corpo hanno la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati erogati banche e finanziarie. Sono molti infatti gli istituti di credito che offrono prestiti a condizioni agevolate dedicati ai dipendenti del settore pubblico.

Per fare un esempio Unicredit, una delle principali banche attive in Italia, eroga finanziamenti su cessione del quinto a dipendenti pubblici con importi fino a un massimo di 72 mila euro. Il piano di ammortamento può estendersi al massimo per 120 mesi (10 anni) e, trattandosi di un prestito su cessione del quinto, la rata mensile non può superare la quinta parte dello stipendio percepito al netto delle tasse.

Molto interessante anche la proposta di Findomestic che concede finanziamenti su cessione del quinto a condizioni vantaggiose accessibili sia ai dipendenti del settore pubblico che a quelli del settore privato.

I prestiti Findomestic sono accessibili anche a quanti hanno altri finanziamenti in corso. Per ottenere il credito è sufficiente essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Cosa dice la legge sulla cessione del quinto

Ricordiamo infine che in base a quanto stabilito dalla normativa di riferimento, in sede di sottoscrizione del contratto di prestito, il beneficiario deve stipulare anche una polizza assicurativa obbligatoria che copra l’istituto di credito in caso di morte o perdita del posto di lavoro del debitore.

Nel caso in cui il beneficiario del prestito perda il proprio posto di lavoro, l’assicurazione interviene ma ha diritto di rivalsa nei confronti del lavoratore, nei limiti del TFR maturato fino a quel momento. Il Trattamento di Fine Rapporto rimane quindi indisponibile per il lavoratore fino alla completa estinzione del debito.