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Pensioni Inps 2014 tra tagli e incertezze

Purtroppo regna ancora tanta confusione riguardo la riforma delle pensioni, secondo Franceschini  la platea degli esodati salvaguardati purtroppo aumenterà notevolmente  innalzandosi fino a raggiungere le 17.000 unità per l’anno 2014.

Secondo l’esponente del PD Cesare Damiano la riforma Fornero sulle pensioni è socialmente iniqua tanto da sbarrare la strada ai giovani che vogliono approcciarsi nel mondo del lavoro, dunque sarebbe meglio varare il Job Act programma introdotto da Renzi ma appoggiato anche da Giovannini ovvero la conversione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, cambiamenti che in questo periodo di crisi difficilmente le aziende potrebbero accettare.

Nell’aria riecheggia però la voglia ma soprattutto la necessità di ricorrere al prestito pensionistico, ovvero la possibilità di destinare ai lavoratori che accettano di smettere di lavorare 2 o 3 anni prima, un prestito pagato dall’Inps, che potrà essere restituito successivamente sotto forma di trattenuta sulla pensione.

Inoltre è già stato comunicato che i pensionati ex Inpdap nei mesi di gennaio e febbraio riceveranno le pensioni ridotte a cause di alcune trattenute sulle pensioni, che trarranno conto delle prestazioni pensionistiche e delle somme loro corrisposte.

Per cercare di recuperare il debito fiscale le trattenute saranno effettuate sul mese di gennaio e febbraio, mentre per i titolari di pensioni pari o inferiori a 626,73 verrà prelevato un quinto della pensione, per chi invece percepisce una soglia superiore alla cifra indicata verrà garantito un pagamento di 501,38 euro.

Sicuramente tutti gli italiani in questo clima di incertezza ma soprattutto di beffe hanno necessità di stabilità economica ma anche politica, sarebbe necessario quindi che il sistema previdenziale subisca un netto cambiamento di rotta adottando tutte le misure utili a garantire la continuità lavorativa e la possibilità di andare in pensione serenamente.