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Orari visite fiscali: ecco le regole principali

Gli orari visite fiscali, per quanto riguarda la situazione specifica dei dipendenti statali e pubblici, sono regolamentati dai contenuti del comma 55 del Decreto Legislativo del 13 marzo 2001 e dall’articolo 5 in particolare.

Visite fiscali pubblico impiego: tutte le informazioni

Gli orari visite fiscali per i dipendenti pubblici e statali prevedono l’obbligo di reperibilità dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, giorni non lavorativi e festivi compresi (in caso di mancata risposta per campanello guasto il lavoratore viene considerato come assente).

L’obbligo di reperibilità non riguarda i lavoratori che hanno già ricevuto la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato medico, ma anche quelli che hanno la necessità di sottoporsi a chemioterapia o dialisi.

Visite fiscali: cosa succede in caso di assenza dal domicilio

In caso di assenza dal domicilio durante gli orari visite fiscali e senza giustificato motivo il dipendente subisce una decurtazione dello stipendio che non coinvolge i giorni di attestato ricovero ospedaliero.

La mancata osservanza delle disposizioni normative in caso di malattia può portare all’apertura di un provvedimento disciplinare e, nei casi più gravi, al licenziamento del dipendente, che ha in ogni caso l’obbligo di avvisare tempestivamente il proprio responsabile in caso di malattia (entro e non oltre le 8.30 del primo giorno di assenza, così da evitare disagi all’utenza che usufruisce di un determinato servizio pubblico).

Visite fiscali dipendenti pubblici: le sentenze della Corte di Cassazione

La questione degli orari visite fiscali e della reperibilità dei dipendenti pubblici durante la malattia ha visto l’interesse della Corte di Cassazione.

Nel 1998 in particolare è stata decretata la possibilità di considerare come domicilio del lavoratore anche una struttura alberghiera – in questi casi il dipendente ha l’obbligo di comunicare l’indirizzo preciso – e la necessità, nell’eventualità di uno stato di malattia sopravvenuto all’estero, di mettere il datore di lavoro a conoscenza della situazione e di comunicare l’indirizzo presso cui inviare il medico fiscale.

Visite fiscali 2016: come regolarsi in caso di cure

Come regolarsi con gli orari visite fiscali in caso di cure? Anche in questo caso le indicazioni normative prevedono diverse eventualità. In caso di necessità di cure fisioterapiche, sempre secondo una sentenza della Corte di Cassazione, il dipendente è tenuto a comunicare l’impossibilità di sottoporsi ai suddetti trattamenti in orari differenti da quelli della visita fiscale.

L’assenza per visita medica durante gli orari di reperibilità è da considerarsi giustificata solo per urgenze e per eventualità cliniche gravi come l’insorgenza di una colica (sentenza della Corte di Cassazione risalente al 4 marzo 1996)

In caso di dipendente pubblico assente dal proprio domicilio durante le ore di reperibilità per visita ambulatoriale si provvede alla decurtazione dello stipendio per la giornata in questione.