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Normativa prestiti: decreti legislativi e leggi da conoscere

Prestito finalizzato e prestito al consumo normativa

Quando si parla di finanziamenti si fa generalmente riferimento alle offerte e condizioni proposte da banche e finanziarie. Mentre raramente viene trattata la normativa prestiti, ossia le principali leggi che regolano la concessione dei finanziamenti e le tutele per il consumatore. Vediamo di cosa si tratta.

Il Decreto legislativo n. 141/2010 è una delle più importanti normative relative ai prestiti. È di particolare rilievo perché dà una precisa definizione del credito al consumo. Secondo il decreto legislativo, il credito al consumo è quel particolare contratto attraverso cui un finanziatore concede del credito a un consumatore, sotto forma di prestito, dilazione di pagamento o tramite un’altra facilitazione finanziaria.

La stessa norma chiarisce inoltre come si configurano i prestiti finalizzati, ossia con specifici contratti di credito finalizzati in modo esclusivo al finanziamento di uno specifico bene o servizio. Per questa particolare tipologia di prestito, il finanziatore deve avvalersi di un fornitore di beni (o prestatore di servizi) per promuovere l’attività di prestito. Altrimenti si parla di prestito finalizzato solo se il bene o servizio in questione è chiaramente individuato nel contratto di finanziamento.

Il Decreto legislativo n. 141/2010 si esprime anche in merito a tutte le condizioni del prestito, dai tassi di interesse alle informazioni precontrattuali.

Richiesta prestito normativa sulla tutela dei clienti e l’antiriciclaggio

Molto importante anche il Decreto legislativo n. 206/2005. Normativa prestiti che stabilisce l’ordinamento di tutela del consumatore attualmente in vigore. La norma contiene disposizioni relative a finalità del prestito e diritti del consumatore, ma anche quelle riguardanti gli aspetti commerciali, la pubblicità, la sicurezza dei prodotti e le associazioni dei consumatori.

Il decreto legislativo 231/2007 infine ha introdotto nuove norme in materia di antiriciclaggio. In vigore dalla fine del 2011, la normativa disciplina le operazioni di trasferimento di denaro tramite contanti, assegni, libretti di deposito, titoli e libretti al portatore.