Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Cosa fare nel caso di cessione del quinto Tfr bloccato?

Cosa fare nel caso di cessione del quinto Tfr bloccato? Se si sta affrontando una cessione del quinto, il Tfr è vincolato per l’intera durata del contratto di cessione. Il trattamento di fine rapporto è infatti utile per costituire una garanzia al credito, dato che la finanziaria ha la possibilità di rifarsi sullo stesso Tfr nell’eventualità di licenziamento e quindi di mancato pagamento della cessione del quinto.

Il Tfr rimante in modo integrale a tutela della cessione del quinto. Fino al termine degli oneri contrattuali l’impresa ha l’obbligo di non versare alcun anticipo sul Tfr al dipendente qualora ne faccia richiesta. È ovviamente una misura stabilita a livello cautelativo da parte del soggetto erogatore che gli permette di garantire l’estinzione del credito nell’eventualità di adempimento, fatta eccezione del decesso del dipendente, caso in cui è l’assicurazione a intervenire.

Cessione del quinto Tfr bloccato: le garanzie. Visto che la garanzia che il Tfr rappresenta per questa tipologia di prestito, il Tfr è anche uno degli elementi principali che incidono sulla richiesta di cessione del quinto. Più è sostanzioso maggiore è l’importo che si può conseguire.

Quando ci si trova alla conclusione del contratto di cessione del quinto, il Tfr è completamente svincolato dalla già citata cessione. Anche durante il pagamento, tuttavia, si ha l’opportunità di richiedere all’impresa di ritirare parte del Tfr, richiedendo l’anticipo solo della parte restante al netto del debito residuo del finanziamento. In tale maniera l’importo equivalente al debito residuo resta a garanzia del finanziamento.