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Mutuo, quanto costa un notaio nel 2015?

Quanto costa un notaio, le spese legate al mutuo

Scegliere il mutuo adatto alle proprie esigenze e a quelle del proprio bilancio familiare non è semplice. Uno dei primi elementi da considerare riguarda sicuramente la convenienza economica. È chiaro che i costi sono diversi e che cambiano da banca a banca; ciò spesse volte rende la decisione ancor più difficile, ma allo stesso tempo il confronto tra le varie proposte presenti sul mercato può essere anche fondamentale per non commettere errori.

Un valido aiuto per un futuro mutuatario è quello offerto dall’indicatore sintetico di costo (Isc) che rende nota la spesa reale del finanziamento. Tale strumento viene presentato dalle banche che aderiscono al Codice di Condotta Europeo per i Mutui Casa.

Una volta scelta la formula di mutuo più idonea, uno dei primi passi da fare sarà quello di rivolgersi ad un notaio, ovvero il pubblico ufficiale che garantisce l’equità tra le parti. Per quanto riguarda il suo onorario per l’atto di compravendita, di mutuo e le imposte dovute allo Stato, dobbiamo tenere presente che cambia a seconda del tipo di atto, dell’ente erogante, della città e soprattutto dell’importo di iscrizione ipotecaria. 

Quanto costa un notaio, un esempio

Se volessimo ipotizzare un possibile costo di un atto di mutuo, esso sarebbe compreso tra i 1.349,00 euro e i 3.338,50 euro. L’importo totale varia comunque in base allo scaglione del valore dell’ipoteca. Che significa? Se il valore dell’ipoteca arriva a 93mila euro, il compenso minimo del notaio per atto notarile sarà di 1.350 euro fino ad un massimo di 1.720 euro. Nel momento in cui, invece, il valore dell’ipoteca sarà compreso tra i 93mila e i 139.500 euro, il compenso minimo del notaio per atto avrà un costo 1.410 euro fino ad un massimo di 1.818 euro. Se l’ipoteca di un immobile avesse un valore compreso tra i 280mila euro e i 370mila, allora il compenso minimo per un atto notarile sarà maggiore e compreso tra i 1.749 euro fino ai 2300 euro.

Prima abbiamo detto che uno strumento utile per conoscere quale spesa andremo ad affrontare nel momento in cui stipuleremo un contratto di mutuo è l’Isc, ma per quanto riguarda il costo del notaio non sarà incluso all’interno di tale somma. Inoltre se lo stesso notaio si occuperà delle pratiche per l’erogazione del mutuo ed il rogito, il surplus da versare si aggirerà intorno a poche centinaia di euro. In cambio il mutuatario potrà però godere di una forma di tutela vera e propria. All’interno della relazione notarile preliminare è presente anche una visura ipotecaria; essa è un documento importante che accerta l’assenza o la presenza di pesi e gravami sull’immobile, come possono essere ad esempio ipoteche e pignoramenti. Inoltre la visura ipotecaria dà un’ulteriore riprova della validità del titolo di acquisto dell’immobile sia dell’attuale che dei precedenti proprietari. Questo tipo di incartamento viene richiesto dalla banca prima dell’erogazione del finanziamento in modo da minimizzare i rischi. Anche in questo caso i costi della visura e della relazione saranno sempre a carico del mutuatario ed i tempi cambieranno a seconda della Conservatoria dei Registri Immobiliari. Solitamente si contano circa 10 giorni.

La presenza di un notaio nelle prime fasi dell’istruttoria di un mutuo appare fondamentale per la velocizzazione della pratica stessa. Vediamo come funziona l’iter: il soggetto fa richiesta del mutuo, mentre la banca avvia le proprie indagini sulle caratteristiche dell’immobile. Ci si accerterà che non ci siano delle sanatorie o delle discrepanze sulle caratteristiche dell’immobile e su quelle riportate nei documenti. Inoltre la verifica riguarderà anche la possibile presenza delle ipoteche o di altri vincoli che potrebbero gravare sulla casa. Prima di consultare i documenti legati all’immobile, le banche faranno un’attenta indagine anche sulla situazione reddituale del mutuatario per tranquillizzarsi che il soggetto possa rimborsare le rate del mutuo nel rispetto dei limiti imposti dalla legge. Sotto i riflettori, dunque, la reputazione creditizia del papabile mutuatario.