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Perché il Mutuo Inps 2020 conviene e come richiederlo

La casa è ancora per tanti italiani uno dei beni più importanti, il cui acquisto giustifica un impegno economico che si estende per anni e anni. L’attivazione di un mutuo è condizionata anzitutto dalla finalità, i più richiesti sono i prodotti destinati alla prima casa. È all’interno di questa categoria che si colloca il mutuo Inps 2020: cosa lo rende conveniente, perché richiederlo e quali sono i requisiti fissati dall’Istituto? Ecco la guida per trovare il prodotto più sostenibile, competitivo e aderente alle proprie necessità.

Gli utilizzi del mutuo dipendenti pubblici: ecco quando puoi richiederlo

Cos’è il mutuo Inps 2020 e perché è differente dagli altri? È un prodotto fornito dall’Inps, non da banche o finanziarie. È basato sulla prima casa, le principali finalità sono legate a questo bene. Ne consente l’acquisto, per il quale la richiesta può raggiungere i 300mila euro.

Ma anche la sua manutenzione, l’adattamento, l’ampliamento, la trasformazione o ristrutturazione. Negli scenari appena elencati la cifra massima corrisponde al 40% del valore dell’abitazione e, in ogni caso, non si possono eccedere i 150mila euro.

Il mutuo Inps 2020 permette anche l’acquisto di un box o posto auto (fino a 75mila euro). Oppure l’iscrizione, da parte dell’iscritto o di un membro del nucleo familiare, a corsi universitari, post-laurea, Master, Conservatori, Accademie di belle arti, Istituti di formazione professionale. La cifra massima stabilita dal regolamento Inps, per questi scenari, è pari a 100mila euro.

I tassi del mutuo ipotecario Inps aggiornati: i nuovi parametri

Grazie al mutuo Inps possono soddisfare le proprie necessità gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. L’Istituto definisce un ulteriore requisito, l’iscritto dovrà usufruire di un contratto lavorativo a tempo indeterminato, ma sono ammesse anche le domande dei pensionati (indispensabile almeno un anno di anzianità di iscrizione).

In merito agli aspetti tecnici, va data rilevanza sia al tasso di interesse sia alla durata. Per quello che riguarda quest’ultima, il piano di ammortamento varia da 10 a 30 anni. Più complesso il quadro del tasso, c’è l’opzione fisso o variabile. Il primo, il tasso di interesse fisso, viene calcolato secondo il metodo LTV (Loan To Value), che prende in esame il rapporto tra il valore del mutuo e quello rilevato dell’abitazione.

Il tasso fisso viene quindi definito come nella tabella che segue.

Durata

(fino a)   <= 50%               50% – 80%           > 80%

10 anni     1,15%                   1,33%               1,73%

15 anni     1,51%                   1,69%               2,20%

20 anni     1,65%                   1,83%               2,38%

25 anni     1,97%                   2,03%               2,65%

30 anni     1,97%                   2,03%               2,65%

Come viene invece stabilito il tasso di interesse variabile? È corrispondente all’Euribor a 3 mesi, computato su 365 giorni, maggiorato di 200 punti base. Il mutuatario dovrà affrontare anche alcuni costi, in particolare quelli amministrativi che sono pari allo 0,50% in relazione al valore del mutuo.

La richiesta del mutuo aggiornata al 2020

Alla richiesta del mutuo Inps 2020 andranno acclusi tutti i documenti previsti dal regolamento Inps, come ad esempio le dichiarazioni sostitutive di certificazione. Ma come inviare la domanda? Dovrà essere comunicata all’ente previdenziale usando il sito ufficiale www.inps.it. Sul portale è riportato anche l’elenco completo dei documenti e il regolamento 2018.