Mutuo Inpdap tasso fisso 2018: guida al finanziamento

Mutuo Inpdap: chi sono i beneficiari

Il mutuo Inpdap tasso fisso permette di avere la certezza di una rata sostenibile e costante nel tempo, merito delle condizioni agevolate di rimborso. Ma quali sono le caratteristiche di questa linea di credito, come ottenerla e a chi è rivolta? Passiamo in rassegna tutte le risposte.

Il mutuo Inpdap tasso fisso è un finanziamento destinato a lavoratori e pensionati afferenti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. I dipendenti devono essere assunti con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. In ogni caso è necessaria un’anzianità di iscrizione di almeno un anno.

È necessario chiarire che pur parlando di mutui Inpdap, ci stiamo riferimento a finanziamenti forniti dall’Inps. L’Inpdap non esiste più, le sue funzioni sono state trasferite all’Inps, è questo quindi il punto di riferimento per quanti sono interessati ai finanziamenti agevolati ex Inpdap.

Mutui ex Inpdap Inps: importi e finalità

Per quanto riguarda gli importi, le soluzioni sono tre in rapporto alle finalità. La somma più importante la ottengono i mutuatari che richiedono liquidità per acquisto o costruzione della prima casa, che non deve appartenere alle categorie catastali che identificano gli immobili di lusso. In questo caso si può ricevere fino a 300mila euro.

Se invece il mutuo è richiesto per opere di manutenzione o ristrutturazione dell’abitazione principale, l’Inps permette al richiedente di ottenere fino a 150mila euro. C’è però un vincolo da rispettare: la somma non può eccedere il 40% del valore dell’abitazione (oggetto della perizia).

L’ultima finalità è l’acquisto o costruzione di un box/posto auto, che deve essere una pertinenza della prima casa (distanza massima 500 metri). La somma massima in questo caso è 75mila euro.

Mutui Inps: la richiesta di finanziamento

Per ottenere il mutuo Inpdap Inps è necessario inviare la richiesta online, utilizzando i servizi online del sito Inps, inps.it. Domanda che va inviata all’interno di specifici periodi dell’anno: i primi dieci giorni di gennaio, maggio o settembre. La procedura di richiesta di finanziamento va curata con grande attenzione, perché qualora sia incompleta, verrà rigettata.

Tassi di interesse mutuo Inps

Passiamo a un altro elemento chiave dell’offerta, il tasso di interesse. Se si sceglie il mutuo Inpdap tasso fisso, avremo una rata computata in rapporto a un tasso costante per l’intero piano di rimborso. Il Tan è definito con il metodo del loan to value (LTV)

Se invece il mutuatario preferisce una soluzione a tasso variabile, avremo l’Euribor a 6 mesi maggiorato di 200 punti base.

Riportiamo di seguito la tabella contenente tutti i valori previsti per il Tan, come definito dalla determinazione presidenziale n. 89 del 25 maggio 2017. Determinazione con la quale l’Inps ha modificato le condizioni del mutuo.

TAN in funzione della percentuale di intervento (LTV)
Durata (fino a)<= 50%50% – 80%> 80%
10 anni1,15%1,33%1,73%
15 anni1,51%1,69%2,20%
20 anni1,65%1,83%2,38%
25 anni1,97%2,03%2,65%
30 anni1,97%2,03%2,65%

Per maggiori informazioni sui mutui Inpdap, visita il portale mutuoinpdap.org