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Mutuo Inpdap regolamento

Mutuo Inpdap regolamento 2015

Il primo gennaio 2012 l’Inpdap è stato assorbito dall’Inps. Tutte le pratiche relative agli iscritti della pubblica amministrazione sono ora di competenza della Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps. Tra i vari servizi erogati in favore dei dipendenti e pensionati ex Inpdap troviamo i mutui primi casa, linee di credito a tasso agevolato erogate dalla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.

La concessione di questi finanziamenti è disciplinata dal Regolamento mutui Inpdap, che stabilisce i requisiti necessari e gli importi finanziabili. Ma vediamo nel dettaglio a quali condizioni è possibile ottenere i mutui Inpdap.

Inpdap regolamento concessione mutuo ipotecario: i requisiti

Il regolamento mutui Inpdap stabilisce che possono ottenere i mutui Inpdap per l’acquisto della prima casa solo gli iscritti in attività assunti con contratto a tempo indeterminato e i pensionati iscritti da almeno tre anni alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali (fondo credito dell’Inps).

Per ottenere il finanziamento è necessario inoltre che il richiedente e gli altri membri del suo nucleo familiare non risultino proprietari di nessun altro immobile ad uso abitativo sito nel territorio italiano.

Il Regolamento prevede tuttavia alcune eccezioni, tra le quali ricordiamo, il possesso di un immobile assegnato al coniuge separato, la detenzione di quote capitali in misura inferiore al 33% o di quote capitali, fino al 50%, che siano gravate da diritti reali di godimento, e quindi non fruibili.

Mutuo Inpdap regolamento: condizioni e importi

I mutui Inpdap prevedono un importo massimo erogabile di 300 mila euro e un piano di ammortamento che può andare dai 10 ai 30 anni. Il tasso applicato può essere sia fisso che variabile. Sottoscrivendo un mutuo Inpdap a tasso fisso, si avrà un Tan del 3,75% per tutta la durata del piano di ammortamento.

Per chi sceglie il finanziamento a tasso variabile, invece, il Tan è del 3,5% per il primo anno di rimborso e variabile a partire da secondo. In questo caso il tasso applicato viene definito in base al valore dell’Euribor a 6 mesi (calcolato su 360 giorni e rilevato il 30 giugno o il 31 dicembre del semestre precedente alla sottoscrizione del contratto) maggiorato di 90 punti base.

Il rimborso delle rate avviene tramite MAV precompilati, che l’Istituto invia periodicamente all’iscritto. Nel caso di mancata ricezione è possibile visualizzare e stampare il MAV accedendo all’area riservata del sito Inps, con il proprio Pin on line. Chi non è in possesso del codice invece può richiedere il MAV non ricevuto presso la Direzione Provinciale INPS Gestione Dipendenti Pubblici di competenza.

Ricordiamo infine che la domanda di mutuo può essere inoltrata esclusivamente per via telematica, nelle finestre temporali predisposte, ovvero dal 1 al 10 dei mesi di gennaio, maggio e settembre di ogni anno.